Groupon, Ipo vicina. Rischio Bolla?

Groupon è pronta per approdare in borsa! La sua storia, è simile a quella di Facebook e di altre società nate dalle ceneri della new economy, e ricorda quella di alcuni anni fa di .

L’ideatore è Andrew Mason, 29 anni, uno “spilungone” americano, molto simpatico e dinamico. E’ lui a metterci la faccia in prima persona, nei convegni e nelle numerose interviste in cui si racconta l’originale storia di questa società.

Quel è il ? La società si occupa di offrire coupon promozionali per offrire servizi a buon prezzo ai consumatori. Si tratta di servizi retail come ristoranti, pub, parrucchiri, dentisti, ecc… quello che viene richiesto è un pacchetto minimo di persone per usufruire del servizio.

Lo scorso anno, quindi dopo soli tre anni di vita Google presentò un’offerta di 6 miliardi per rilevare la società, che oggi secondo alcuni esperti del settore ne vale non meno di 20 miliardi di dollari. Negli ultimi giorni si è parlato di bolla, ma Maison non ci sta sottolineando che Groupon ha un business ormai consolidato, con 8.000 dipendenti e partnership in 43 Paesi al mondo.

Nell’ultimo anno ha totalizzato un giro d’affari che secondo le stime degli analisti centrerà il target di 2,5 miliardi di euro, quadruplicano quello dello scorso anno. Il problema è che questa società non fa profitti e questo per molti è indice di bolla, ricordando quando avvenuto durante la new economy nel 2000.

Dopo la deludente, almeno fino a questo momento, Ipo di LindekIn, toccherà a Groupon approdare a , con un collocamento da circa 750 milioni di dollari.