Manovra economica Tremonti, è polemica sulle pensioni

ROMA – A pochi giorni dall’approvazione da parte del Cdm, si continua a parlare della da 47 miliardi di euro varata dal . Il disegno è finalizzato a ridare slancio all’ e ridurre il deficit entro il 2014. Pronte le reazioni, dopo il muro del leader del Pd Bersani e il cauto ottimismo del di Confindustria Emma Marcegaglia, anche i hanno espresso il proprio disappunto sulla revisione dei termini per le pensioni, al centro di molteplici interventi.

Intanto dalla Lega, il ha fatto sapere che i tagli non riguarderanno la classe media ne tanto meno le pensioni sociali, ma le cosiddette “pensioni d’oro”. Dello stesso parere il leader del carroccio , che ha precisato che “le pensioni non si toccano, quelle delle donne non prima del 2030”.

Per il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. “Il blocco delle rivalutazioni delle pensioni è socialmente ingiusto. Governo e parlamento devono correggere il , la norma che riduce la rivalutazione delle pensioni per la fascia da tre a cinque volte il , tenendo conto dell’, rende ancora più vulnerabili quei che negli ultimi quindici anni hanno già visto ridursi il potere di acquisto delle loro pensioni”.

Intanto dopo aver esaminato le disposizioni contenute nel provvedimento, L’inps ha fatto sapere che non c’è uno stop alle rivalutazioni ma una revisione per fasce. In particolare, le pensioni fino a tre volte il minimo sono rivalutate fino al 100%. Le pensioni tra tre e cinque volte il minimo  saranno rivalutate al cento per cento nella fascia fino a 1428 e al 45 per cento nella fascia fino a 2380. Le pensioni oltre cinque volte il minimo saranno rivalutare al 100 per cento nella fascia fino a 1428 euro, al 45 per cento nella fascia da 1428 a 2380, e solo nella quota superiore a 2380 euro mensili non avranno rivalutazione.