Manovra, salasso da 70 miliardi di euro in due anni

ROMA – La “semplice operazione di aggiustamento dei conti”, come affermava il presidente Silvio Berlusconi fino a qualche settimana fa, si è rivelata più pesante del previsto. Si tratta di un intervento da 70 miliardi di euro in due anni, 23 miliardi nel 2013 e 47 miliardi nel 2014.

L’intervento produrrà un incremento della pressione fiscale dell’1,2%. Il relatore della Manovra Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) ha annunciato tagli importanti, in maniera trasversale, nell’ordine del 5% per il 2013 e 20% a partire dal 2013 che riguarderanno tutte le 483 agevolazioni fiscali previste dalla vigente normativa, comprese quella sulle famiglie.

“Il governo  – spiega il relatore Fratin – con successivi decreti potrà decidere di escludere alcune categorie”. Intanto prevista una norma con l’approvazione dei ticket sanitari a 10 euro e degli interventi del pronto soccorso, con codice bianco a 25 euro.

A suscitare polemiche anche la mossa di modificare l’iniziale introduzione del bollo sui deposito titoli, che dall’iniziale 120 euro, che arrivava fino a 150 per i patrimoni più elevati, è stata rivista con una norma che dispone la permanenza dei 34,2 euro che però potranno arrivare fino a 1.100 euro nel 2013.