Moody’s, protesta l’Irlanda. “L’Italia sta meglio di Grecia, Portogallo e Irlanda”

La decisione dell’agenzia di rating statunitense Moody’s di tagliare il rating sul debito non è andata già al governo irlandese, che ha parlato di decisione “ingiustificata e frustrante”, in quanto secondo un portavoce del Ministero dell’Economia e delle Finanze il Paese starebbe centrando gli obiettivi stabiliti dalle istituzioni internazionali (Fmi e Ue) sulla riduzione del deficit.

Le proteste irlandesi sono dovute al fatto che, come precisa Oliver Whelan, capo dell’agenzia del debito irlandese, renderà ancora più difficile affrontare la crisi visti i più alti interessi che il mercato chiederà a fronte di un livello di debito “spazzatura”.

Moody’s ha precisato poi che la situazione italiana è ben distante da quella di altri Paesi periferici. L’agenzia americana precisa che l’Italia in termini di risanamento dei conti deve compiere passi più piccoli rispetto agli altri Paesi sotto osservazione. Ad affermarlo il vicepresidente e responsabile rating sull’Italia di Moody’s, Alexander Kockerbeck, in un’intervista al Messaggero: “per noi conta la possibilità che l’Italia abbia a portata di mano la possibilità di cambiare il trend. I passi che deve compiere sono più piccoli rispetto a quelli necessari ad altri paesi. L’avanzo primario esiste già e questa è una grande differenza rispetto alla Grecia, all’Irlanda e al Portogallo”.

“Le misure dimostrano che il governo ha molte opzioni davanti a sé per intervenire sia sul lato della spesa che su quello delle entrate”.