Panico in Borsa, crollo vertiginoso per il Ftse Mib. Spread Btp-Bund alle stelle

MILANO – Panico sui mercati finanziari che crollano sulla scia delle nuove indiscrezioni provenienti dalla carta stampata circa i Paesi periferici. A Milano, l’indice Ftse Mib segna un ribasso del 4% a 17.500 punti circa, con il rosso che coinvolge tutto il listino azionario. Giù le banche, con Unicredit e Intesa Sanpaolo che lasciano sul terreno rispettivamente il 7,1% e il 5,3%. Male anche gli altri mercati con Parigi e Londra giu di oltre due punti percentuali e Madrid del 3%. Cala anche il prezzo del petrolio, che perde l’1,4% a 93,85 dollari al barile.

La riunione dell’Eurogruppo tenutasi ieri a Bruxelles non ha portato a nessuna decisione sul debito dei Paesi Periferici mentre aumentano gli interrogativi sul futuro della Grecia. Intanto nel pomeriggio è previsto un incontro tra i vertici dell’Ecofin.

Tra i titoli, tra gli industriali in forte discesa Fiat che perde il 3,2% e Ansaldo con una flessione del 3,6%, tra le utilities Enel che perde il 3%, mentre tra gli assicurativi Generali -5% e Fondiaria -6%.

Continua la speculazione sui Btp italiani, con il rendimento del decennale che sale al 5,92%. Lo spread dei Btp rispetto al Bund ha toccato la soglia record dei 330 basis point.