Prestiti a portata di click: il social lending.

Anche in Italia il Social lending sta ottenendo grande successo. Sono tantissimi gli utenti iscritti nelle principali piattaforme italiane (Boober.itZopa.it e Prestiamoci.it) anche se, tuttavia, questo fenomeno ha avuto un rallentamento a causa di alcuni blocchi imposti dallo stato (l’unica piattaforma attiva in questo momento è prestiamoci.it).

Ma cos’è il social lending? Chiamato volgarmente prestito peer-to-peer o prestito 2.0, il social lending è una forma di prestito tra privati che viene effettuato su internet a titolo di prestito personale, con condizioni sicuramente vantaggiose sia per i prestatori di denaro, sia per i richiedenti il prestito. Infatti, le piattaforme offrono tassi di interesse decisamente più favorevoli rispetto a quelli offerti dalle banche. Questo viene reso possibile dalla maggiore efficienza  rispetto al tradizionale modella bancario, in quanto i costi di intermediazione sono ridotti al minimo, e le parti vengono messe in comunicazione diretta.

Ottenere un prestito è semplicissimo e bastano pochi click. Occorre registrarsi ad uno di questi portali indicando i dati come prestatore o come richiedente; inviare documenti personali sulle proprie condizioni lavorative, di garanzie e di reddito in modo tale da farsi attribuire un punteggio (rating), ed infine richiedere il prestito desiderato (il prestito richiesto può oscillare da un minimo di 1.500 euro ad un massimo di 15.000 euro). La richiesta rimarrà online per  14 giorni, periodo entro il quale, se si faranno avanti prestatori interessati, il prestito sarà concesso.