RC AUTO: gli aumenti reali sono di oltre il 12%, con picchi che superano il 25% per i neopatentati

Guardando ai dati sull’aumento delle polizze rc auto nel 2011 dichiarati oggi da Cerchiai (+5,7%) viene proprio da chiedersi su quale pianeta siano stati rilevati.

Una cosa è certa, di sicuro non fanno riferimento all’Italia.

Per avere cifre maggiormente attendibili si rivolga all’Antitrust, al nostro Osservatorio, o ai comitati nati nel Sud Italia per protestare contro gli inverosimili aumenti delle polizze verificatisi in quelle aree (vedi “Mo Bast”).

Da quanto ci risulta, infatti, solo quest’anno le polizze registrano una crescita media di oltre il +12%, con picchi che superano anche il 25% per i neopatentati.

Ma le percentuali si fanno davvero impressionanti confrontando le attuali polizze con il 2001: per assicurare la propria vettura i costi sono cresciuti di ben il 98% dal 2001 al 2011, di cui il 30% solo negli ultimi 2 anni

Un aumento insostenibile che non ha alcuna giustificazione plausibile.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

A peggiorare il quadro, inoltre, contribuiscono anche le azioni di disdetta e l’abbandono di intere zone da parte delle compagnie, soprattutto nel Sud. Infatti, sono sempre più numerose le denunce ai nostri sportelli di compagnie assicurative che disdicono i contratti assicurativi senza motivazione alcuna, per poi riproporli con aumenti esagerati, che raggiungono anche il doppio delle tariffe precedenti, spingendo così i contraenti a cambiare compagnia.

È ora di porre un freno a questa intollerabile situazione, sanzionando le compagnie che, in questo modo, violano l’obbligo a contrarre ed avviando interventi immediati per incrementare la trasparenza e soprattutto la competitività in questo settore.