Riforma distribuzione, previsto taglio di 6-8 mila punti di distribuzione

”Rispetto al numero di impianti attuali, pari a 24 mila, la collocazione ottimale sarebbe intorno ai 16-18 mila distributori”, con un taglio quindi di 6-8 mila punti vendita.

A dichiararlo in sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, interrogato sulla riforma della distribuzione già annunciata settimane fa e oggetto dello sciopero delle aree di servizio. In particolare, il governo continua a fare pressioni sulle compagnie per diminuire il prezzo della benzina e dei carburanti, soprattutto nel periodo estivo, quando sono più frequenti i viaggi: ”abbiamo chiesto che la differenza tra Europa e Italia non si incrementi sopratutto in questi mesi estivi”, altrimenti sarebbe ”sgradevole”. Infatti, ha ricordato che nell’ultimo periodo ”si e’ incrementato lo stacco tra la media europea e italiana, che dai soliti 3,5 centesimi al litro e’ passata, circa due settimane fa, a 5 centesimi”, continua Scaglia.

Il sottosegretario poi precisa che l’intenzione di convocare le compagnie, è emersa dopo che ”nelle ultime settimane l’andamento dei prezzi dei carburanti e’ stato negativo per i consumatori”. Tra i fattori che hanno contribuito all’incremento dei prezzi, sicuramente vanno menzionati oltre al prezzo del petrolio sui mercati internazionali, anche l’incremento delle accise, e l’andamento del cambio euro/dollaro.