Saccomanni, riduzione tasse famiglie e imprese stimolerebbe la crescita

Il monito di sull’ italiana continua tener banco. Sul debito e sulle manovre per stimolare la crescita è intervenuto il direttore della Banca d’ , evidenziando che la riduzione della pressione fiscale sui lavoratori e le imprese che pagano le tasse potrebbe stimolare la crescita economica del paese, purchè prosegua di pari passo l’azione di recupero dall’evasione fiscale.

“Nel 2009 quasi il 40% dei trentenni conviveva con i genitori; erano il 16 per cento agli inizi degli anni Ottanta. Le difficoltà nel raggiungimento della piena indipendenza economica perpetuano l’ineguaglianza delle condizioni iniziali, rafforzano la bassa mobilità sociale che caratterizza il nostro paese, frenano le aspirazioni delle nuove generazioni, ne riducono il contributo allo sviluppo”. Ghizzono, a.d. di Unicredit sottolinea la situazione della Grecia e le possibili implicazioni sull’economia dell’Eurozona: “Finché non si risolve il problema in Grecia le tensioni continueranno, anzi c’é il rischio che si accentuino”. Ghizzoni lancia un appello “affrontare velocemente e risolvere velocemente il problema Grecia: se non lo risolviamo continueremo ad avere sorprese ogni giorno”.