Stati Uniti, il mercato del lavoro rallenta pericolosamente. Economia in frenata!

NEW YORK – Il negli Stati Uniti, dopo i buoni risultati di inizio anno ha iniziato a dare pericolosi segnali di inversione di tendenza. Il quadro economico in realtà nelle ultime settimane è seriamente peggiorato, tanto che i principali organismi hanno già rivisto in ribasso la crescita. Sarà difficile confermare i risultati dello scorso anno. Tra le principali cause del rallentamento sicuramente l’improvvisa accelerazione dei prezzi al consumo, e le imprevedibili catastrofi naturali (come quella che ha colpito il Giappone).

Il tasso di disoccupazione è fermo come per il mese di maggio al 9,1%.  A gelare ieri gli investitori il dato sulla creazione di nuovi posti di lavoro, che si è attestato a 54 mila unità, ben al di sotto delle attese del consensus. Gli Stati Uniti non sarebbero ad oggi in grado, così come le principali economie mondiali, di fronteggiare una nuova recessione. Questo lo sa bene , che in questi giorni sta dialogando con i su pubblico del Paese, negli ultimi anni profondamente in crescita, per via di un utilizzo molto spinto per fronteggiare la crisi.

Una nuova iniezione di liquidità appena al momento un’ipotesi molto remota. Un QE3 potrebbe mettere in bilico il bilancio pubblico dello Stato Americano. Sono molti gli interrogativi sull’epilogo dell’economia nonostante la buona volontà di una politica espansiva che tuttavia si è dimostrato soltanto un palliativo non risolvendo completamente i problemi del Paese.

Intanto Repubblicani e continuano a dialogare per arrivare ad una decisione condivisa sull’innalzamento dei paletti al debito pubblico.