Tagli alle pensioni dalla Manovra Tremonti

La varata dal ministro dell’economia Tremonti e finalizzata a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2014 prevede disposizioni che coinvolgerà oltre 13 milioni di cittadini, sia attraverso le pensioni d’oro che gli assegni previdenziali di oltre 1.400 euro.

Tornando alle pensioni, la manovra prevede la mancata rivalutazione per le pensioni di oltre cinque volte il minimo sociale, quindi per pensioni di oltre 2.300 euro dato che il minimo Inps è di 476 euro. Il decreto riguarda soltanto il 2011 ed il 2012. L’operazione consentirà di risparmiare 2,2 miliardi di euro nel triennio tra il 2012 ed il 2014.   Inoltre sempre per i pensionati è previsto il posticipo dei pensionamenti di tre mesi nel 2014, una manovra che secondo  il Sole24Ore consentirà un risparmio di 200 milioni di euro alle casse pubbliche.

Secca la reazione del Pd. Il deputato Cesare Damiano considera “inaccettabile una ulteriore stretta sulle pensioni. Al tempo del Prodi avevamo fermato per un anno l’ delle pensioni ma di quelle otto volte il minimo. E contemporaneamente avevamo destinato risorse alle pensioni più basse attraverso l’istituzione della quattordicesima. Quindi avevamo fatto un redistributivo dall’alto verso il basso”.

C’è un intervento pesante che colpisce non le pensioni ricche ma quelle medie – continua l’ex ministro Damiano –  una misura che conferma il carattere di ingiustizia sociale di questo .

Per il segretario della Cisl : “Il governo ed il Parlamento devono correggere il provvedimento che blocca la rivalutazione delle pensioni. La norma della manovra economica che riduce la rivalutazione delle pensioni per la fascia da tre a cinque volte il , tenendo conto dell’, rende ancora più vulnerabili quei pensionati che negli ultimi hanno già visto ridursi il potere di acquisto delle loro pensioni. Non solo ci aspettiamo subito un chiarimento dal Governo, ma il Parlamento, nel percorso di approvazione della manovra stessa, potrà correggere questa palese iniquità, individuando nella riduzione dei livelli amministrativi, negli sprechi e nei costi impropri della , la copertura necessaria per dare soluzione ad un provvedimento ingiusto e socialmente non sostenibile”.