Trichet, attenti all’inflazione. Sulla Grecia, no ai privati

L dell’ negli ultimi mesi ha manifestato segnali concreti di rallentamento, dovuti in particolare alla pericolosa fiammata dell’, che ha ridotto in maniera sensibile il potere d’acquisto dei consumatori. Le non sono rosee per i prossimi mesi, e non lo nasconde il presidente uscente della Bce europea Jean-Claude Trichet alla Commissione Affari economici e monetari del europeo.

“Siamo fermamente determinati a garantire che le aspettative d’inflazione rimangano ben in linea con le nostre attese. L’attuale politica monetaria è accomodante e come ho detto siamo in uno stato di forte vigilanza”. Per Trichet a provocare la fiammata è stato l’improvviso rincaro nel petrolio e dell’energia, dovute alle tensioni in .

Sulla Grecia, proprio nelle ore in cui si vota l’austerità , il presidente Trichet sottolinea che: “siamo all’erta ma non posso dare un giudizio preciso su quello che succede, ci sono parecchi concetti sotto al momento”.

Sul coinvolgimento dei privati nel salvataggio, fortemente voluto dalla , il presidente ha sottolineato che si tratta di un’operazione molto complicata, che potrebbe avere dei contro da prendere in considerazione: “do un giudizio contrario ad ogni concetto che non sia puramente volontario”. Alle volte sono sorpreso dalla visione limitata del coinvolgimento del settore privato. Il coinvolgimento del settore privato è un buonissimo modo per mobilitare i capitali privati”