Dicembre 3, 2022

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Giappone unito da sincera amicizia e collaborazione – Juventud Rebeldi

Tokyo, Giappone. – In una solenne celebrazione, nel rispetto delle tradizioni giapponesi e del posto che Abe Shinzo ha occupato nel recente sviluppo di questo Paese, martedì si sono tenuti i funerali di stato per l’ex Primo Ministro giapponese, a cui ha partecipato una delegazione cubana guidata da un membro del Gabinetto. Il Politburo e il Primo Ministro Manuel Marrero Cruz.

Alla cerimonia, che si è tenuta al Nippon Budokan Stadium di Tokyo, e alla quale hanno partecipato più di 4.000 persone, tra cui rappresentanti di oltre 200 paesi e organizzazioni internazionali, è stato ricordato il lavoro di Abe come capo del governo, il cui mandato (2012-2020) è il più lungo in Giappone dal dopoguerra.

– la presenza di una delegazione cubana di alto livello composta da Josefina Vidal Ferrero, Vice Ministro degli Affari Esteri; Alberto Blanco Silva, Direttore Asia e Oceania, Ministero degli Affari Esteri; E Miguel Angel Ramirez Ramos, l’ambasciatore cubano qui presente, è, da un lato, un’espressione dell’importanza che le Grandi Antille attribuiscono alle relazioni tra i due paesi e, dall’altro, riflette la misura in cui Abe ha rafforzato i suddetti rapporti.

L’ex primo ministro Marrero Cruz ha sottolineato in diverse occasioni di essere stato il primo a visitare Cuba in Giappone nel 2016, e questo ha rappresentato un cambiamento positivo nelle relazioni tra i due paesi. Si rafforzarono gli scambi commerciali e di cooperazione e si rafforzò l’amicizia tra i popoli, incoraggiata dal comandante in capo Fidel Castro Ruz con due visite da lui effettuate nel Paese asiatico.

Uno per uno, i delegati hanno reso omaggio ad Abe Shinzo e hanno deposto fiori in suo nome, in segno di sostegno alla morte del leader politico e in riconoscimento del suo lavoro in diplomazia e sicurezza nazionale.

Successivamente, dal Palazzo di Akasaka, l’attuale Primo Ministro giapponese, Kishida Fumio, ha salutato i capi delegazione e li ha ringraziati per la loro partecipazione al funerale. Nel caso cubano, ha inviato i suoi saluti al Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista e Presidente della Repubblica Miguel Diaz-Canel Bermúdez.

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Abbiamo imparato da Fidel ad amare il Giappone

L’incontro con Furuya Keiji, Presidente dell’Associazione per l’Amicizia Parlamentare Giappone-Cubana, ha segnato l’inizio del secondo incontro
Conferenza sul suolo giapponese per il capo del governo cubano.

Non ho parole per ringraziare per tutto quello che ha fatto per Cuba. Mariro Cruz ha sottolineato un ruolo immediato nel consolidamento delle relazioni tra i due Paesi: un giorno la storia dei due Paesi dovrà essere scritta e voi ne avrete un ruolo da protagonista perché eri sempre presente.

Nelle parole del Primo Ministro, “Abbiamo imparato da Fidel ad amare il Giappone, fin dai tristi giorni della seconda guerra mondiale, e indipendentemente dalle posizioni politiche, c’è sempre stato un rapporto di sincera amicizia e collaborazione”.

L’antica cultura giapponese, la sua influenza nel mondo, la storia e, soprattutto, l’ammirazione suscitata dal progresso scientifico e tecnologico del Paese, sono state discusse anche durante lo scambio svoltosi qui presso l’Ambasciata cubana.

Mariro Cruz ha affermato che oltre alle condoglianze al popolo giapponese e al governo giapponese, inviamo un messaggio incentrato sul rafforzamento delle relazioni bilaterali e della cooperazione, mentre ringraziamo l’Associazione parlamentare per i passi compiuti in questa direzione. “Senza dubbio, continueremo a rafforzare i legami di amicizia”, ​​ha aggiunto.

Da parte giapponese, Furuya Keiji, accompagnato da alcuni deputati, ha evidenziato la presenza del Primo Ministro cubano in Giappone, in quello che costituisce.
Primo tour dei paesi asiatici come capo del governo.

Furia ha anche evidenziato il buono stato delle relazioni e ha evocato l’eredità di Fidel, la genesi di tutti i nobili legami che Cuba deve raccogliere.

La solidarietà costruisce sempre ponti

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Quando un amico inizia la sua conversazione con una citazione di Martí, ci sono quasi dubbi sul suo legame con la terra dei Caraibi. Il professore e ricercatore giapponese Shindo Michiru è uno di loro.

Questo martedì, durante un incontro con i membri della missione di Stato, la popolazione cubana e i rappresentanti delle organizzazioni di solidarietà con le Grandi Antille sul suolo giapponese, Shindo ha parlato del “miracolo di Cuba”, il paese rivoluzionario che ha resistito a tutti gli attacchi.

Ha detto che in Giappone ci sono più di una dozzina di organizzazioni che lavorano per promuovere l’amicizia e la solidarietà con Cuba, con una popolazione totale di circa 70.000 persone. Ogni organizzazione è stata fondata attraverso un processo storico diverso e ha posizioni e convinzioni politiche diverse, ma corrispondono nella difesa della sovranità e dell’indipendenza e nella promozione dell’amicizia.

“Noi, incluso il governo giapponese, siamo fermamente contrari alle misure ingiustificate di blocco economico,
commerciale e finanziaria. “Riteniamo che la sentenza del governo degli Stati Uniti su Cuba, che la classifica come uno stato sponsor del terrorismo, debba essere immediatamente revocata”, ha sottolineato Shindo.

Anche Hermes Marrero Kapadia, vicepresidente dell’Associazione dei residenti cubani in Giappone, si è unito a questa giusta affermazione, ribadendo l’impegno della comunità che rappresenta nella difesa dell’identità cubana.

Come è consuetudine in questi incontri, il Primo Ministro ha richiamato l’attenzione sulle trasformazioni economiche avvenute a Cuba, che rileva essere incentrate sull’uomo e riaffermare i principi della rivoluzione caratterizzati da una profonda giustizia sociale.

Della vittoria del sì, o che è lo stesso, dell’approvazione, in un referendum popolare, del diritto di famiglia, ha discusso anche Marrero Cruz, perché, a suo avviso, “è uno standard onnicomprensivo, che rafforza l’unità delle famiglie cubane.

Per quanto riguarda la sua visita, intendeva che avrebbe consentito di rafforzare i legami di amicizia e di cooperazione e di individuare possibili affari di reciproco vantaggio, in settori di interesse come il turismo, l’ambiente, i trasporti e le energie rinnovabili.

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“Questi giorni segneranno una nuova tappa nelle relazioni con il Giappone”, ha riassunto il capo del governo, sottolineando che “Cuba andrà avanti e rimarremo la rivoluzione giusta e solidale fondata da Fidel, Raul e Che”.

A conclusione dell’incontro, Marrero Cruz ha ricevuto, per impostazione predefinita, i giocatori cubani che avevano contratto con la Lega giapponese, e si è congratulato con loro per i risultati raggiunti fino ad ora, e li ha esortati a continuare a mietere successi.

Continua a identificare le opportunità di lavoro

Un incontro con uomini d’affari giapponesi, organizzato dall’Ambasciata cubana qui e dalla Conferenza Economica Giappone-Cubana (CEJC), ha posto fine al fitto programma di martedì, che ha superato la volontà di continuare a identificare opportunità di business.

Il presidente della Conferenza, Dantani Shigeki, ha ritenuto che, nonostante le complicazioni, l’organizzazione “continuerà a impegnarsi per contribuire al rafforzamento delle relazioni economiche e al rafforzamento delle relazioni amichevoli tra i due Paesi, che è il suo obiettivo fondante”.

Marrero Cruz ha passato in rassegna i vantaggi di investire a Cuba, le misure adottate per stimolare tale partecipazione, e ha ritenuto questo un momento opportuno per identificare nuovi progetti e far avanzare la loro realizzazione.

Ha sottolineato che oltre alle opzioni commerciali, a Cuba spicca un altro vantaggio: “la qualità umana della sua gente, che la rende uno dei paesi più amichevoli e solidali del mondo”.

Durante questa visita del Primo Ministro cubano, c’è stato anche uno spazio per incontri con amici dell’isola e uomini d’affari giapponesi, dove ha prevalso la solidarietà e l’interesse per la cooperazione con il nostro Paese. Foto: Revolution Studios