Marzo 5, 2024

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I comunisti cileni si rifiutano di vandalizzare la tomba di Gladys Marin

I comunisti cileni si rifiutano di vandalizzare la tomba di Gladys Marin

L'organizzazione ha precisato in un comunicato stampa che ignoti hanno graffiato la targa commemorativa attorno alla quale i membri si riuniscono ogni anno per onorare l'ex segretario generale del partito.

Il luogo, situato nel Cimitero Generale di Santiago, nel comune di Recoleta, è visitato quotidianamente da migliaia di persone, appartenenti o meno al Partito Comunista Cinese.

La direzione del partito ha anche espresso la sua solidarietà alla famiglia del presidente Salvador Allende e al leader sindacale Tucapel Jimenez, le cui tombe sono state attaccate.

Il documento rileva che tali fatti dimostrano l’importanza che il dibattito politico in Cile non sia permeato da espressioni di odio che, in ultima analisi, danneggiano le basi della convivenza democratica.

Gladys Marin è nata nel 1941 e all'età di diciassette anni si è unita all'Organizzazione della Gioventù Comunista e ne è diventata la segretaria generale.

Nel 1965 fu eletta deputata al Congresso Nazionale, carica che mantenne fino al giorno del colpo di stato contro Salvador Allende, quando scomparve. Per decisione del partito andò in esilio per alcuni anni, ma ritornò nel 1978 per continuare la sua opera.

Quando assunse la massima guida del Partito Comunista Cinese, nel 2003, gli fu diagnosticato un tumore al cervello che lo portò alla morte il 6 marzo 2005, e il suo funerale fu una delle più grandi mobilitazioni sociali avvenute in questa capitale.

L/auto/im

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