Ottobre 6, 2022

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I prezzi delle case perdono forza e moderano il loro aumento al 3,8% a maggio | Economia

Sembra che l’aumento dei prezzi delle case stia per finire. Anche se il metro quadrato continua a registrare incrementi anno su anno, è stato moderato, passando dal 10,2% di gennaio al 3,8% di maggio, secondo i dati pubblicati ieri dal Consiglio generale del notaio. In questi mesi si sono attenuate anche le case unifamiliari e gli appartamenti hanno registrato l’aumento più basso da maggio 2021, quando il tasso era di appena lo 0,09%.

Sebbene i dati debbano essere presi con cautela, secondo Jose García Montalvo, professore di economia all’Università Pompeu Fabra, la verità è che crede che il mercato spagnolo stabilizzerà i suoi prezzi nella seconda metà dell’anno. Ciò è dovuto alla perdita di attrattiva in un contesto di aumento dei costi di finanziamento e bassi tassi di risparmio delle famiglie. Secondo Montalvo, la variazione annua dell’indice dei prezzi delle abitazioni (HPI), pubblicato dall’Istituto nazionale di statistica, mostrerà chiaramente questo calo nel terzo trimestre.

In altri paesi europei, oltre che negli Stati Uniti, il mercato immobiliare sta già sperimentando la stabilità dei prezzi a causa della minore domanda che ha portato a tassi di interesse più elevati. Nel caso spagnolo, questa dinamica di mercato è sottosviluppata, secondo l’analista.

Per ora, in attesa di vedere cosa accadrà nei prossimi mesi, i prezzi delle case sono aumentati per cinque trimestri consecutivi, secondo gli ultimi dati pubblicati dal Gesvalt. Per contro, i dati dei notai mostrano che il prezzo medio al metro quadro a maggio era di 1.548 euro. In ogni caso, il perito ritiene anche che, nonostante la forte instabilità economica e geopolitica, i prezzi si stabilizzeranno nei prossimi mesi.

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13 regioni autonome su 17 hanno registrato un aumento di prezzo nel corso del mese; Le Isole Canarie sono in cima alla lista con un aumento del 22,1% su base annua. Aragona e Madrid sono state le altre regioni con le percentuali più alte: rispettivamente 18% e 12,9%. I prezzi sono invece diminuiti in Estremadura, Navarra, Castilla-La Mancha e La Rioja. Le vendite di case sono aumentate del 7,3% a maggio rispetto all’anno precedente a 63.921 unità.

Gli appartamenti erano la tipologia immobiliare più popolare, mentre le case unifamiliari superavano appena le 15.000 unità. Anche i prestiti sono aumentati, seppur di poco: 1%. Al contrario, la cifra richiesta dalle famiglie è aumentata del 2,1% anno su anno, a 147.166 euro. Per quanto riguarda il volume medio dei nuovi prestiti per l’acquisto di abitazioni, è proseguito lo sviluppo disomogeneo a livello regionale, in crescita in undici regioni e in calo in altre.

La quota di acquisti di case finanziati con un mutuo era del 50,7% a maggio, secondo il Consiglio generale dei notai. In questa tipologia di acquisto con finanziamento, l’importo del prestito è in media il 73,7% del prezzo della casa. A livello regionale, i mutui sono cresciuti in dieci comunità, raggiungendo tassi a doppia cifra nelle Isole Baleari (19,3%), Aragona (11%) ed Estremadura (10,5%). Tuttavia, è diminuito nelle restanti sette regioni autonome.