Febbraio 5, 2023

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Il Guatemala sta quasi cancellando il rosso dalla tavolozza del Covid-19

Anche il semaforo in vigore per i prossimi 14 giorni registra 129 località arancioni (allerta alta) e 210 gialle (allerta media) su un totale di 340 località.

Nel rapporto precedente, ce n’erano sei in rosso, 238 in arancione e 96 in giallo, il che indica che il rischio della malattia rimane, soprattutto con diverse sottospecie di omicron con maggiore prevalenza e bassi tassi di vaccinazione.

15 giorni fa e adesso, nessun comune ha realizzato la tanto attesa zona verde, la cosiddetta nuova normalità.

E nonostante i contagi siano più bassi, lunedì Mpsas ha allertato che sono in aumento i pazienti con sequele, secondo i dati curati dalle cliniche post-Covid aperte in 33 ospedali del Paese.

Dal 28 ottobre 2021, più di 24.000 persone hanno ricevuto cure in questi centri, principalmente nell’ospedale provvisorio Parque de la Industria della capitale.

Tra i sintomi più frequenti ci sono problemi respiratori cronici, mal di testa, affaticamento, dolori muscolari e conseguenze psicologiche (ansia), che compaiono in sette su 10.

La scorsa settimana, il ministro della Salute Francisco Coma ha precisato che la positività nei test effettuati era inferiore al 10 per cento e l’occupazione ospedaliera non aveva superato il 18 per cento da fine gennaio ad oggi.

In media, dal 9 al 17 gennaio ci sono stati 975 casi al giorno, secondo i dati del cruscotto Covid-19 gestito da Mspas.

Notando che l’impatto previsto dei festeggiamenti di fine anno non era preoccupante, Coma ha invitato i guatemaltechi a continuare le misure di biosicurezza in atto e a riprendere l’uso delle mascherine, soprattutto negli spazi chiusi.

Anche nelle scuole private che da lunedì scorso sono tornate le lezioni in presenza.

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Mm / Mmk