Dicembre 4, 2022

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La scena delle vittime in arrivo in Qatar 2022

Il mese prima dell’inizio dei Mondiali è un periodo di stress. L’ansia cresce ei giocatori di calcio stanno già pensando più all’immediato futuro che al presente ea qualsiasi problema fisico che possa essere devastante per le loro illusioni. questa volta, A causa del timestamp unico del Qatar 2022, la possibilità di infortuni è maggiore Dal numero di partite che si giocheranno nelle ultime settimane.

In tutti i campionati del mondo precedenti, l’attività termina diverse settimane prima ed è consentita un’intensità anche inferiore perché alcune squadre erano fuori gara in anticipo. Questa volta la stagione è in pieno svolgimento. Da un lato questo è un positivo, visto che i campioni non arriveranno con un’erosione generale della competizione, ma la realtà ha dimostrato che questo non basta per evitare di preoccuparsi delle difficoltà fisiche.

Nelle ultime settimane diversi giocatori si sono infortunati. Alcuni sanno già che non potranno giocare il Mondiale, altri sono in dubbio, altri hanno sospirato di sollievo quando hanno visto che il tempo avrebbe permesso loro di arrivare in buona forma. Tuttavia, con due date di Champions League ancora in calendario, nessuno può rilassarsi.

Questi i nomi che sono passati per la clinica nei precedenti Mondiali del 2022 in Qatar.

trascurato

Diogo Jota (Portogallo): L’attaccante, che è fisso nella rosa di Fernando Santos, ha riportato un infortunio muscolare nella partita tra Liverpool e Manchester City. “Sarà saltato il Mondiale perché ha un grave infortunio – ha detto Klopp al termine della partita -. È una vergogna per lui e per il Portogallo”.

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N’Golo Kante (Francia): Uno dei pilastri dell’ultimo campione del mondo salterà il Qatar 2022 a causa dell’infortunio che lo ha afflitto per tutta la stagione. Un problema al tendine del ginocchio non gli avrebbe permesso di andare alla ricerca del suo secondo titolo.

Ronald Araujo (Uruguay): Anche se spera ancora di giocare in Qatar, la priorità dello staff medico che ha eseguito l’intervento è la sua guarigione a lungo termine, che complica le sue possibilità. Soffriva di un difetto tendineo del muscolo adduttore lungo della coscia destra.

Georginio Wijnaldum (Paesi Bassi): Il centrocampista olandese si è fratturato lo stinco destro a metà agosto e non si riprenderà in tempo per giocare il Mondiale.

Kyle Walker (Inghilterra): Le infezioni sono state una vera e propria epidemia in Inghilterra nelle ultime settimane e Walker è stata una delle più dolorose. L’esterno del Tottenham ha dovuto subire un intervento chirurgico all’anca.

Pedro Neto (Portogallo): L’attaccante del Wolverhampton ha subito un infortunio ai legamenti il ​​1 settembre nella partita contro il West Ham in Premier League e ha subito un intervento chirurgico.

Bona Sarr (Senegal): Uno dei pezzi importanti del fuoriclasse africano è stato un grave infortunio al tendine rotuleo che non gli avrebbe permesso di recuperare in tempo per il Mondiale.

in dubbio

Rhys James (Inghilterra): Nonostante il giorno dopo l’infortunio al ginocchio si parlasse di un possibile ritiro definitivo, in Inghilterra sperano che l’esterno del Chelsea si riprenda in tempo. In Blonde Albion c’è un’epidemia di problemi fisici.

Paulo Dybala (Argentina): Ha avuto un ottimo inizio di stagione alla Roma, ma dopo un rigore ha riportato un grave infortunio al retto femorale alla gamba sinistra e, se arriverà, lo farà dopo più di un mese di inattività.

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Paul Pogba (Francia): Il centrocampista campione del mondo non ha ancora giocato ufficialmente in questa stagione dopo essersi infortunato al ginocchio durante l’allenamento pre-campionato con la Juventus. Questa settimana è tornato ad allenarsi e sogna il Qatar, ma la sua esistenza dipenderà dal suo ritorno nelle migliori condizioni.

Raul Jimenez (Messico): Problemi fisici abusano da tempo dell’attaccante messicano. I fan lo tengono fuori dal campo dal 31 agosto e, sebbene in Messico speri che sia disponibile, il suo ritorno non è garantito.

Gesù Corona (Messico): È uno dei protagonisti di El Tri ed è per questo che lo aspetteranno fino all’ultimo minuto. Si è fratturato il perone e ha giocato solo una partita a stagione. In Messico si fidano della sua guarigione, che è molto complicata.

Florian Wirts (Germania): Si è strappato i legamenti a marzo e non ha mai più giocato per il Bayer Leverkusen. È quasi fuori dalla lista, ma è uno dei giovani più promettenti della Germania e sogna di esserci.

Lucas Paqueta (Brasile): Per Tite è un giocatore chiave ed è per questo che il suo infortunio ha causato così tanta preoccupazione in Brasile. Si è però postato sui social: “Ho avuto un infortunio alla clavicola destra, ma è un infortunio al legamento. Sto bene, era solo paura. Tornerò nelle prossime due settimane”. Dovrebbe arrivare in tempo ma dipenderà dal recupero.

si riprenderà

Richarlison (Brasile): Come l’infortunio di Paqueta, l’infortunio di Richarlison è stato spaventoso per il Brasile. Ha lasciato la partita del Tottenham molto doloroso al polpaccio, ma il giorno dopo il tecnico Antonio Conte ha detto: “Posso confermare che il giocatore non rischia di saltare il Mondiale”.

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Angelo Di Maria (Argentina): È una delle icone del campione americano e la scorsa settimana ha subito un infortunio al tendine del ginocchio. Il recupero gli permetterà però di tornare a giocare per la Juventus prima del Mondiale.

Marco Reus (Germania): Il tedesco ha già saltato il Mondiale 2022 in Qatar per infortunio, motivo per cui quando si è infortunato alla caviglia a metà settembre, ha temuto il peggio. Alla fine è stato solo un problema ai legamenti ed è già tornato a giocare in Bundesliga.

Trent Alexander Arnold (Inghilterra): Il terzo terzino inglese ha già superato i suoi problemi e, nonostante Gareth Southgate non lo abbia chiamato nell’ultima lista, potrebbe essere un uomo importante in Coppa del Mondo, soprattutto per le sconfitte subite da altri giocatori nella sua posizione. Ha subito un infortunio alla caviglia, ma ora si è ripreso e ha giocato mercoledì per il Liverpool.