Novembre 30, 2022

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L’Angola sta cercando di espandere gli affari con la Norvegia e l’Unione Europea

LUANDA, 19 nov. (Prensa Latina) Attrarre investimenti esteri diretti dalla Norvegia e dall’Unione Europea è stata una delle priorità del governo angolano nella settimana che si chiude oggi.

Durante la sua visita di due giorni in Norvegia, il presidente Joao Lourenço ha avallato la volontà di ampliare e diversificare i rapporti con le multinazionali del Paese scandinavo, che è stata oggetto di analisi in un business forum e in colloqui bilaterali al più alto livello governativo.

Il Presidente ha fornito informazioni sulle attrattive delle imprese estere, tenendo conto delle riserve minerarie ivi presenti, dei seminativi, del reticolo idrografico, del clima aziendale interno e delle garanzie legali.

Allo stesso modo, ha espresso l’interesse dell’esecutivo nazionale ad aumentare il trasferimento di conoscenze e tecnologie a settori chiave come quello petrolifero e minerario.

In una conferenza stampa congiunta con il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Storr, Lourenço ha ribadito a Oslo la politica di stimolo degli investimenti esteri diretti e le particolari esigenze degli investitori esterni per i progetti di decarbonizzazione dell’economia e di rilancio del turismo.

Mentre la delegazione dell’Unione Europea, a Luanda, ha confermato la chiusura dei colloqui a Bruxelles tra l’esecutivo della comunità e lo Stato angolano sul primo Accordo per facilitare gli investimenti sostenibili (AFIS).

Secondo la fonte, lo strumento legale “contribuirà a promuovere investimenti sostenibili in Angola, e l’Unione Europea fornirà anche supporto tecnico per metterlo in pratica”.

Al termine dei negoziati, il 18 novembre, l’accordo AFIS sarà legalmente rivisto e tradotto in tutte le lingue dell’UE, prima di essere proposto per la firma e la successiva adozione secondo le rispettive procedure di entrambe le parti.

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Il testo indica che l’Angola prevede anche di aderire all’accordo di partenariato economico tra l’Unione europea e la Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe, al fine di garantire un accesso privilegiato per le esportazioni al mercato del blocco europeo.

mem/mjm