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L’Italia festeggia i 90 anni del regista ‘mezzo’ Pavlo Taviani senza Vittorio

ROMA, 8 nov. (EFE).- Il regista italiano Pavlo Taviani compie oggi 90 anni, tra le congratulazioni aziendali ei suoi colleghi, mentre finalizza il suo prossimo film, il primo da solista dopo la morte del suo duo artistico, il suo inseparabile fratello Vittorio.

Il presidente della Repubblica, Sergio Materella, lo ha chiamato al telefono per ringraziarlo personalmente per “tutto quello che ha fatto per il cinema e la cultura italiana”, una nota letta dal Palazzo Guerrero della sede dello Stato.

Pavlo (San Minneapolis, Toscana, 1931) era uno dei due fratelli Taviani. Senior Vittorio è morto nell’aprile 2018 all’età di 88 anni.

Per decenni i due hanno prodotto alcuni dei migliori film della cinematografia italiana della seconda metà del XX secolo.

Tuttavia, nonostante la sua età e la perdita del fratello, Pavlo è ancora attivo e presto è prevista l’uscita del suo film “Leonora Audio”, che è il romanzo e il suo primo lavoro da solista di Luigi Brandello.

I fratelli Taviani avevano una perfetta sincronizzazione artistica e lavoravano sempre insieme. Ispirati dalla settima arte fin da giovani, iniziano a tracciare e dirigere una linea di demarcazione con il neorealismo di Roberto Rosellini.

In attesa di alcune delle forze trainanti del maggio 68 e degli insegnamenti di artisti del calibro di Pierre Paulo Pasolini, negli anni Sessanta è sempre stato un personaggio politico. Questo è stato subito chiarito in Valentino Orsini o ‘An Umo da Bruciare’ (‘Devi bruciare un uomo’, 1962), co-diretto da ‘I Sowversivi’ (1967).

La rivoluzione riappare nell’adattamento di Le Michael Tolstoj di “Between the Divine and the Human”, “San Michael Aveo un Callo” (“I Am Not Alone”, 1972), ma la sua dedica internazionale avviene con “Badre Patron”. (“Patron Father”, 1977), un’opera teatrale vincitrice della Palma d’Oro a Cannes.

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In riconoscimento del sentimento antifascista della Toscana, hanno vinto il Gran Premio della Giuria con il film acclamato “La Node de San Lorenzo” (“La notte di San Lorenzo”, 1982), un festival che hanno vinto ancora una volta. Seconda guerra mondiale.

Altri suoi titoli fondamentali che riecheggiano gli echi della classe operaia sono il documentario ‘Sotto il segno Dello scorpione’ (1969), ‘Kaos’ (1984) o ‘Cesare deve morire’. 2012), un’opera teatrale di Shakespeare eseguita da prigionieri, per la quale hanno vinto l’Orso d’Oro a Berlino.

L’ultima collaborazione dei fratelli Taviani è stata “Una Quest Privada” nel 2017, anche se Palo è stato responsabile delle sue riprese perché Vittorio era già molto malato.

Da allora, il fratello minore dei due ha continuato a fare da ‘mezzo regista’ in assenza del fratello, come spesso annuncia nelle sue interviste.

I riconoscimenti per i Fratelli Taviani comprendono le onorificenze di Grandi Ufficiali e le Onorificenze dell’Ordine al Merito conferite dal Capo dello Stato, nonché il Leone d’Oro Onorario 1986 a Venezia. EFE

gsm / signor / acm