Dicembre 7, 2022

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Palazzo a Scaloni: “Ho segnato 17 gol in Italia e lui non mi ha chiamato”

Il Nazionale argentina Uno dei migliori candidati che ha vinto Coppa del Mondo del Qatar 2022. Il “Scaloneta“Come gruppo dirigente Lionel Scalloni, imbattuta da luglio 2019, sembra inarrestabile. Il gruppo che si è formato tre anni fa si è rafforzato giorno dopo giorno e non sono passati nemmeno due mesi. La nomina dei 23 eletti in Qatar è molto chiara, salvo occasionali nomi a sorpresa. In questo senso non viene preso in considerazione uno dei migliori attaccanti d’Europa e in un’intervista ha rivendicato il suo posto.

Di Giovanni SimeoneFiglio maggiore Solo SimeoneOra gioca per Maradona, SSC Napoli. L’attaccante ha prodotto grandi giochi per molto tempo e sta costruendo statistiche degne di un attaccante d’élite molto importante. Ecco perché Solito non capiva perché non fosse stato convocato Scalloni.

“Avevo dentro di me vibrazioni positive, una voglia matta di indossare questa maglia. Ho fatto altri esperimenti quest’estate, ma non ho mai avuto quella sensazione che mi dava la parola Napoli”, spiega spiegando com’è indossare l’azzurro. La maglia del club che Maradona ha immortalato negli anni ’80”.Nonostante abbia segnato 17 gol in Serie A, non sono stato convocato. Spero di avere un posto tutto mio un giorno”, ha aggiunto.

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Simeone ha segnato 17 gol con l’Hellas Verona nella stagione 2021-22, e i due gol già realizzati con il Napoli nella stagione in corso. Gio ha ammesso di parlare tutti i giorni con suo padre Solo, ma non è un allenatore: “Mio padre mi scrive messaggi tutti i giorni. Ma non è il mio allenatore, è mio padre. E le sue telefonate, i suoi consigli per la vita di tutti i giorni, loro” “Le parole a un figlio. Sono parole di un allenatore. Non frasi. Parliamo delle nostre vite, lui a Madrid, io ora a Napoli”.

Gio aveva già dichiarato di essere felice di giocare con il Napoli per vivere quello che ha vissuto Maradona: “Sentivo dentro di me un’atmosfera positiva, una voglia matta di indossare questa maglia. Ho fatto altre prove quest’estate, ma il Napoli mi ha dato quella sensazione. Non lui mai me lo ha dato, sono felice”. “Sono una persona sensibile, sento energie positive, vivo catturando il positivo intorno a me e riesco a separarlo dal negativo. Il Napoli mi ha subito colpito: dovevo venire qui”.

Simeone Jr., come tutti gli argentini che ci hanno viaggiato, sente che lo stadio del Napoli, intitolato a Maradona, è speciale: “Diego Armando Maradona è uno stadio pazzesco dove ti senti forte. Ti dà potere e un posto. Il potere della gente dentro gli spalti. Da avversario, mio ​​Sulla pelle, ho visto quanto è difficile: hai le gambe pesanti, pensi di essere meno di quello che sei. C’è energia nell’aria”. Scalloni Dovresti prestare attenzione a Gio Simeone perché si è distinto molto negli ultimi anni. Un po’ di sfortuna da parte di un giocatore coerente gli aprirà una finestra.

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