Gennaio 31, 2023

Lamezia in strada

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Piani per espandere la caccia al cinghiale nelle città italiane

Un servizio pubblicato questo venerdì dal sito digitale di informazione Fanpage ha indicato la presenza degli animali anche negli affollati mercatini di Natale come quello di Piazza Mazzini nella capitale, dove le immagini mostrano i mammiferi che mangiano in silenzio. .

Giovedì scorso si è appreso dell’approvazione da parte della commissione Bilancio della Camera dei Rappresentanti di un emendamento proposto dal legislatore Tommaso Fotti del partito di estrema destra Fratelli d’Italia (Fdi) per abbattere la fauna selvatica. aree urbane, iniziativa respinta dagli ambientalisti.

La nuova legge prevede un piano quinquennale straordinario per la gestione e il controllo della fauna selvatica, che potrebbe essere attuato “uccidendo e intrappolando” cinghiali, 2,3 milioni di abitanti del Paese, ma anche lupi, orsi, volpi e altri animali “per la sicurezza stradale”. motivi”.

Secondo il documento, le operazioni, “che possono consistere in cacciatori autorizzati, guardie venatorie e agenti di polizia locale e provinciale autorizzati”, saranno coordinate dal comando dell’Unità forestale, ambiente e sicurezza agroalimentare dei Carabineros.

Angelo Bonelli, vicepresidente del partito di opposizione Europa Verde, ha condannato l’approvazione del provvedimento “che consentirebbe l’uccisione di specie protette dall’Unione europea (Ue)” e ha affermato che viola la direttiva Habitat e le regole. L’articolo 9 della Costituzione italiana recita “Sulla protezione delle specie.

“Hanno deciso di uccidere animali protetti nelle zone vietate alla caccia per sostenere la caccia e la lobby delle armi. Combatteremo in parlamento, ma la nostra denuncia all’Ue è pronta”, ha annunciato Bonelli.

Il 5 dicembre l’ENPA ha sostenuto la tutela del lupo in Italia, prima che questi e altri animali vengano uccisi in modo selettivo.

A lanciare l’allarme dell’Enpa sono state le recenti dichiarazioni del ministro italiano dell’Agricoltura, Francesco Lolloprigida, che ha ricordato che “30 anni fa alcune specie erano sull’orlo dell’estinzione, ma oggi ce ne sono altre” che riguardano i lupi.

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“Dobbiamo affrontare il problema del pragmatismo e della mancanza di ideologie che hanno reso impossibili attività virtuose come l’allevamento e l’agricoltura”, ha sottolineato Lolobrigida, ma secondo l’organizzazione ambientalista, “il censimento dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Isbra ) mostra una situazione molto diversa da quella descritta dal funzionario.

mem/orth