Abolizione Province, votano a favore solo Idv e Terzo Polo. Astensione per il Pd

ROMA – La proposta di abolire le province, da tempo in bocca ai principali partiti politici italiani, è stata bocciata alla Camera martedì scorso. La proposta era stata avanzata dall’Italia dei Valori, e prevedeva la modifica degli articoli costituzionali 114, 117, 118, 119, 120, 132 e 133 in materia di soppressione delle Province.

La bocciatura è avvenuta con adesione bipartisan dato che sono stati soltanto 83 i voti favorevoli, contro 225 contrari. Ben 240 gli astenuti, che se avrebbero votato a favore della proposta del partito dell’onorevole Antonio Di Pietro avrebbero raggiunto la maggioranza richiesta dalla legge.

Alla proposta, oltre l’Idv aveva dato il suo assenso anche il Terzo Polo, mentre il Partito Democratico ha votato per l’astensione, come anticipato dal capogruppo alla Camera Dario Franceschini. In Italia ci sono ben 110 province, suddivise in 20 regioni.

Il segretario del Pd Bersani ha motivato la decisione dell’astensione con il fatto che c’è allo studio un’altra proposta:  “abbiamo una nostra proposta che prevede di ridurre e accorpare le Province, ma bisogna anche dire in che modo ciò si fa.”

Il presidente dell’Upi commenta con sarcasmo l’esito del voto: “le dichiarazioni di voto di oggi alla Camera ci hanno consegnato l’ennesima fiera delle ovvietà e della demagogia. Con la votazione di oggi si chiude l’inutile discussione sull’abolizione delle Province: ci auguriamo che da qui si possa partire con un vero confronto sulle riforme necessarie per il governo dei territori. Si usano le Province per scopi di bassa politica. Altro che lotta alla casta! Altro che campagna contro gli sprechi!”