Anche il Financial Times scarica Berlusconi “In nome di Dio e dell’Italia, vattene”

Il quotidiano inglese dedica alle vicende nostrane tutta la prima pagina per affermare quello che nel Belpaese è noto a sempre più persone: “Solo un cambio di leadership potrà ridare credibilità all’Italia”

Mentre anche i fedelissimi chiedono a Berlusconi di fare un passo indietro e di dimettersi, si registra un nuovo pesante attacco della stampa estera nei confronti del premier:

«In the name of God and Italy, go!». In nome di Dio e dell’Italia, vattene. Il destinatario della accorata supplica, appunto, è il premier Silvio Berlusconi. Autore della richiesta il Financial Times, che dedica al Cavaliere un editoriale pubblicato all’indomani del vertice del G20 di Cannes, in cui l’Italia ha chiesto il monitoraggio del Fondo monetario internazionale (Fmi) sull’applicazione delle riforme raccomandate dall’Unione europea. E, secondo i cronisti inglesi, è una “concessione senza precedenti” perché l’Italia, per il momento, è un paese che non è ancora fallito.

«BERLUSCONI MINIMIZZA…» – Alla crisi dell’Italia, il principale quotidiano economico e finanziario del Regno Unito dedica anche la prima pagina, titolando «Berlusconi minimizza la crisi del debito» e pubblicando una fotografia che ritrae Berlusconi che parla in conferenza stampa, con accanto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che ha la testa bassa e le mani a sistemare le asticelle degli occhiali. «Che il Fmi monitori i progressi di Roma può solo essere positivo – scrive il Ft nell’editoriale – tuttavia tutto questo rischia di essere minato dalla permanenza del suo attuale premier». Quindi, conclude il giornale della City, «dopo due decenni di spettacolo inconcludente, le uniche parole da rivolgere a Berlusconi rimandano a quelle usate da Oliver Cromwell nella storica intimazione al Parlamento inglese. «In the name of God, go!».

Il quotidiano inglese dedica alle vicende italiane tutta la prima pagina per affermare quello che nel Belpaese è noto a sempre più persone: “solo un cambio di leadership potrà ridare credibilità all’Italia”. Se il cambio della guardia a Palazzo Chigi è un “imperativo”, il Ft mette però in guardia anche quelli che pensano che la cacciata di  possa essere la panacea di tutti i mali per uscire dalle secche della crisi economica e del debito. “Sarebbe ingenuo credere che quando Berlusconi se ne andrà, l’Italia possa reclamare subito piena fiducia dei mercati”, scrive il foglio britannico.

Ma le parole più brucianti sono nell’editoriale in cui il Cavaliere viene paragonato a  George Papandreou, primo ministro greco. “Tutti e due si reggono su una sottile e risicata maggioranza parlamentare, e tutti e due stanno litigando con il loro ministro delle Finanze. Ma, la cosa più importante di tutte, hanno entrambe la tendenza a rinnegare le loro promesse in un periodo nel quale i mercati sono preoccupati sulle finanze pubbliche dei loro paesi”. E poi la stoccata finale: “Il rischio che potrebbe minare il Paese riguarda il leader attuale: avendo fallito l’obiettivo di realizzare riforme nelle due decadi passate in politica, Berlusconi manca della credibilità per portare avanti questi significativi cambiamenti”.

Così, anche se non sarebbe una soluzione a tutti i problemi, “il cambio di leadership è imperativo” e “un nuovo primo ministro impegnato nell’agenda della riforma potrebbe rassicurare il mercato, che è alla ricerca disperato di un piano credibile per bloccare la corsa del quarto debito più grande del mondo”.

Tuttavia il fatto che il Cavaliere sia arroccato alla sua poltrona, è cosa nota anche a Parigi. Tant’è che il pezzo dedicato alla politica di casa nostra viene titolato così: “il sopravvissuto dell’Italia determinato a durare”.

Un articolo che non passa inosservato fra le file dell’opposizione. Se Berlusconi” ha sottolineato Marina Sereni, vicepresidente dell’Assemblea Nazionale del Pd “anziché vedere ristoranti pieni e file agli aeroporti, prendesse finalmente atto di essere lui il principale problema dell’Italia in questo momento, renderebbe finalmente un servizio utile al suo Paese”. Sulla stessa linea Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati del Pd: “Noi copiamo il prestigioso quotidiano finanziario britannico per dire a Silvio Berlusconi: “in nome di Dio, dell’Italia e dell’Europa, vattene”.