Anche Muraca lascia il Pd

Ad un anno e mezzo dalle elezioni un altro consigliere, il tredicesimo, “abbandona” il gruppo del Pd al Comune. Pierpaolo Muraca “si trasferisce” nel Gruppo misto, ma essendo un loierano potrebbe presto confluire in Automia e libertà, lo stesso gruppo a cui ha aderito Costantino Isabella, anche lui eletto nella lista del Pd. Anche Muraca comunica la sua decisione alla stampa attraverso una lettera: «Dopo un’approfondita analisi politica, con molta serenita’ e con la consapevolezza che le conclusioni a cui sono giunto sono davvero il risultato di una riflessione ponderata, lascio il Partito democratico, è il tempo delle scelte, sofferte ma inevitabili. – secondo Muraca – Il Pd, nato per unire ed entrare nel cuore della gente alimentando aspettative e speranze di cambiamento, cercando di sviluppare un’idea di partecipazione democratica che oggi più che mai sarebbe necessaria per far fronte in maniera propositiva e concertata ai grandi problemi che riguardano la vita delle persone, delle famiglie, delle imprese, ha fallito la sua “mission”; quel movimento riformista e democratico, di fatto mai nato in Calabria, era la speranza e il sogno politico di tanti cittadini e invece s’è accasciato dopo il ciclone che l’ha travolto alle ultime elezioni regionali e stenta ora a ritrovare la via maestra oltre che il coraggio e la responsabilità di guardare avanti. Lo slogan della politica del fare che aveva accompagnato il Pd in tutte le tappe fondamentali in cui doveva essere protagonista, ha lasciato il passo ad un atteggiamento autolesionistico, attuato dal partito anche a livello nazionale, che evidenzia una marcata incapacità di porsi come valida alternativa, in grado di dare risposte o formulare proposte sui grandi temi della crisi economica e politica, e di costruire un percorso che porti alla creazione di un partito vero, che funzioni, che sappia parlare alla gente. Invece niente. – adesso il consigliere dimissionario descrive lo stato attuale del Pd calabrese – La situazione di stallo che devo registrare sia a livello regionale che provinciale, dove una fase commissariale lunga e intricata ha prodotto solo ulteriori caos e divisioni intestine, che hanno finito per minare le condizioni di praticabilità democratica nel partito, oltre che la partecipazione degli iscritti contribuendo solo ad azzerrare una classe dirigente e ad allontanare coloro che, come me, s’erano avvicinati con incauto entusiasmo e che oggi, in questa casa, avvertono invece un profondo disagio. – secondo Muraca – Le dimissioni del commissario Adriano Musi, segnano di fatto una definitiva sconfitta e pongono la parola “fine” ad un tentativo di ricostruzione che sono certo richiede tempi ancora molto lunghi, perchè questo è un partito che fatica a voltare pagina, nonostante qualche timido segnale di risveglio, e non sono più disposto ad aspettare visto che mi sono candidato per essere utile alla mia città, non certo per assistere a posizionamenti tattici o destini individuali che mal si conciliano con la necessità di un rinnovamento da tutti avvertita. – ora scrive sul suo futuro – Cerco una nuova posizione politica che mi permetta di esprimere meglio la voglia di combattere le vere battaglie per la mia terra, e per servire con maggiore rigore, senso di responsabilità e trasparenza tutti i cittadini che credono in me. – e comunica – Da oggi, aderirò al Gruppo misto e il mio atteggiamento in consiglio comunale sarà caratterizzato da totale apertura verso tutti coloro che si mostreranno disponibili a intraprendere un percorso costruttivo che contribuisca a fornire una prospettiva e un programma concreto di cambiamento; un atteggiamento coerente con il mandato che tanta gente mi ha conferito, un impegno costante e privo di condizionamenti di qualsiasi tipo, lontano da personalismi e da schemi precostituiti».