Armando Chirumbolo critica l’amministrazione comunale per la chiusura del Festival Internazionale LAMEZIA JAZZ per prediligerne altre quali TRAME

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“In città sto assistendo a troppe cose che non vanno bene e che dovranno essere necessariamente modificate in futuro. Non condivido affatto la infelice scelta dell’Amministrazione Speranza di aver decretato la chiusura del Festival Internazionale Lamezia Jazz, adducendo quale motivazione la mancanza di risorse economiche. Lamezia Jazz in 11 anni di attività ha portato la città di Lamezia Terme in una posizione di grande visibilità positiva a livello nazionale, facendo salire sul palco della nostra città i più grandi musicisti del mondo della musica Jazz internazionale. Non bisogna andare a Perugia per capire come con Umbria Jazz li sono riusciti a creare una manifestazione di caratura mondiale che produce indotto, lavoro, ricchezza e ritorno di immagine, ma basta guardare ai nostri vicini e per esempio al comune di Roccella Jonica che con i suoi appena seimila abitanti è riuscito ad organizzare Roccella Jazz che è diventato uno degli appuntamenti più importanti nel panorama internazionale della musica di qualità, facendo schizzare, così, il nome di questa cittadina calabrese a livello nazionale ed internazionale.

Ma qui da noi a Lamezia si preferisce eliminare manifestazioni di tale pregio per prediligerne altre, quali Trame che, invero, andrebbe assolutamente modificata, in quanto così come strutturata ed organizzata sino ad oggi non ha prodotto alcunché ne in termini di immagine positiva del nostro territorio ne di indotto economico e reale radicamento di una cultura antimafia, se non fare politica servendosi dell’intervento di presunti saggi che, una settimana all’anno, sopraggiungono in città per dispensare pensieri che a conti fatti rimangono lettera morta.

Anche Trame andrebbe modificata e ciò che bisognerebbe pensare , invece, è ad una attività continua di informazione contro la illegalità ed il malaffare, introducendo nelle scuole “l’ora di legalità”, quale strumento permanente di educazione civica per tutti i giovani della città, e, quindi, non limitarsi a parlare della cultura dell’antimafia solo per una volta all’anno. Questa Amministrazione preferisce illuminare a festa tutta la città per il periodo natalizio, spendendo ingenti capitali, ma non si preoccupa di varare un nuovo piano del commercio che favorisca la rivitalizzazione delle attività commerciali presenti in città, che necessitano di aiuto, sostegno e soprattutto di una nuova politica che favorisca la ricrescita economica.

A Lamezia l’ultimo piano commerciale approvato risale addirittura all’ultima giunta Scaramuzzino del 2002, e da allora, seppur le esigenze del mondo del commercio solo evolute e cambiate con il tempo, nulla è stato fatto per ridisegnare lo sviluppo commerciale della nostra città. La prossima giunta dovrà occuparsi anche e principalmente di varare, ascoltando la Confcomemrcio e tutte le associazione di categoria, nessuna esclusa, un nuovo Piano del commercio che riporti la gente a spendere per le vie del centro, spezzando così quel trend negativo che in questi ultimi dieci anni ha visto spostare gli interessi commerciali in altri comuni, che si sono arricchiti a discapito della nostra città, che ricordiamo è addirittura priva di cinema, ed i lametini sono costretti ad accompagnare i propri figli fuori città affichè questi possano andare a vedere un film.. Questo e tanto altro non va a Lamezia ed in futuro andrà necessariamente realizzato, perché la nostra città merita molto di più”.