Berlusconi chiede dimissioni di Smaghi da Bce, per dare il via libera a Draghi

ROMA – Braccio di ferro tra il italiano e il membro della . Il avrebbe incoraggiato a presentare spontaneamente le dimissioni dalla Bce, per consentire l’ascesa di Mario alla guida della banca centrale. La condizione sembra esser stata posta dalla Francia, che non vede di buon occhio la presenza di due italiani all’interno del board. Dalle ultime indiscrezioni di stampa, sembrerebbe che la Francia abbia posto come veto, le dimissioni di Smaghi, prima di dare il proprio assenso a Draghi.

Smaghi, non sembra aver intenzione di dimettersi anticipatamente, prima della scadenza naturale del suo mandato. In un’intervista al Corriere della Sera, ha precisato: “fortunatamente l’indipendenza delle banche centrali non dipende più dall’eroismo dei suoi esponenti. In Europa e’ il trattato di Maastricht a definire e proteggere l’indipendenza della Bce e delle banche centrali”.

“Oltre all’indipendenza funzionale, istituzionale e finanziaria c’e’ anche l’indipendenza personale – aggiunge Lorenzo Bini Smaghi – che garantisce la permanenza in carica dei membri degli organi decisionali per tutto il periodo stabilito della nomina (8 anni nel caso della Bce e un minimo di 5 anni per le banche centrali nazionali) e tutela contro la loro revoca arbitraria”.

Intanto il presidente del Consiglio Berlusconi ha convocato Smaghi a Palazzo Chigi.