BORGO ANTICO: alla Icom di Noto 22 milioni di euro. Nel primo schema il risarcimento era stimato in circa 16 milioni

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Il contenzioso giudiziario/amministrativo tra la Icom e il Comune di Lamezia viaggia già su due binari. Da una parte, il Tar Calabria, dopo aver sentenziato la responsabilità del Comune (sentenza n. 1177 del 2013) aveva disposto la nomina di due consulenti tecnici per quantificare il danno, ritenendo appunto accertata la responsabilità del Comune per la mancata realizzazione di un Retail Entartainment regionale denominato “Borgo Antico” che doveva sorgere in via del Progresso, rinviando da novembre 2014 a marzo 2015 il prosieguo dell’udienza in attesa della relazione dei Ctu relativamente alla quantificazione del danno chiesto dalla Icom (che aveva chiesto un risarcimento di 53 milioni di euro.).
Dall’altra, è tutt’ora pendente al Consiglio di Stato il ricorso del Comune di Lamezia contro la sentenza 1177 del Tar Calabria sulla responsabilità del Comune per non aver dato il via libera alla realizzazione del “Borgo Antico”. Consiglio di Stato che ha rinviato nel merito dopo una prima udienza tenutasi a luglio scorso quando i legali del Comune rinunciaro alla richiesta di sospensiva. Ad ogni modo tutto ciò potrebbe concludersi con una transazione la cui mozione è stata appunto approvata dal Consiglio comunale, anche se il legale del Comune di Lamezia, l’avvocato Alessandra Belvedere, aveva annunciato che «qualsiasi decisione verrà comunque impugnata nelle sedi a ciò deputate». La consulenza tecnica d’ufficio è stata affidata agli ingeneri Mariano Ansani e Igino Guerriero entrambi di Catanzaro, mentre a difendere il Comune sono stati chiamati gli avvocati Aristide Police e Michelangelo Anastasio Pugliese, nativo di Nicastro, mentre la Icom è rappresentata dagli Avvocati Alfredo Gualtieri e Guido Alpa. (IL quotidiano del Sud – p.re.)