Calabria Etica: arrivano gli ispettori. Partita ieri l’attività di indagine dei tre ispettori regionali. La Fondazione sarà commissariata

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Nel corso della prima seduta del consiglio regionale Oliverio lanciò un monito in aula: «E’ assolutamente intollerabile una condizione nella quale un dirigente di una società in house sommando tutte le indennità possa realizzare compensi che superino i 135 mila euro».
Non è chiaro se si riferisse al presidente Ruberto o anche a qualche altro ente sub-regionale. Oliverio spiegò che avanzava la proposta «in vista di un progetto di riordino e di riorganizzazione della strumentazione sub-regionale perché – aveva sottolineato – si hanno, in molte zone di queste strutture, sprechi, inutilità e risorse che alimentano solo condizioni di privilegio assolutamente insostenibili ed intollerabili.»
Su Calabria Etica scoppiò una polemica finita anche il parlamento, già in campagna elettorale perché furono pubblicati bandi e stipulati contratti, (si parla di 550 co.co.co) a partire dalla scorsa estate, quando di fatto era partita la campagna elettorale e il consiglio regionale “congedato” a seguito delle idmissioni di Scopelliti. Ad un certo punto era intervenuta finanche la presidente facente funzioni Antonella Stasi con una formale circolare per chiedere di fermare ogni attività che potesse dare adito a strumentalizzazioni. Nel mirino finì sia l’assessore al Lavoro del tempo, oggi consigliere regionale Nazareno Salerno, che Pasqualino Ruberto. Quest’ultimo, peraltro, sarà il probabile candidato alla carica di sindaco nelle elezioni amministrative di primavera a Lamezia Terme. E anche in questi giorni sul sito di Calabria Etica vengono pubblicati altri bandi e manifestazioni di interesse.
Il presidente della fondazione replicò ad Oliverio quando quest ultimo parlò di legalità diffuse e diede la disponibilità ad un confronto «tanto con il Presidente Oliverio, quanto con gli eventuali Ispettori Tecnici che lo stesso Presidente vorrà inviare presso Calabria Etica»
Ruberto rivendicò la correttezza del suo operato sicuro di aver agito nella “piena legalità”.
Nei mesi scorsi alla Fondazione hanno fatto capolino anche gli ispettori dell’Inps per verificare contratti e tutele per i lavoratori. Nei prossimi giorni l’attività della Commissione sarà estesa anche a Calabria Lavoro che ha in carico anche i precari della legge 28/2008 (ex Why not) e le attività della Fondazione Field dopo il commissariamento e il progetto di fusione della giunta Scopelliti. (Il quotidiano del Sud – a. mo.)