Calabria Etica, come fare rete e creare lavoro puntando sul riutilizzo dello spreco alimentare. Importante intesa con Qui Foundation

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Critelli nel suo intervento non ha esitato a definire lo spreco alimentare un fenomeno di diseconomia, enucleando le possibili vie d’uscita proprio partendo dal grande esempio di “riutilizzo” che Qui Foundation porta avanti.
Prima dell’intervento di Arrigoni, il seminario ha puntato i lavori su riunioni di gruppi fra gli operatori del progetto, e dai quali sono emerse varie proposte al fine di ottimizzare il progetto di contrasto alla segregazione sociale con le opportunità offerte dalla rete di rapporti con Enti, Associazioni e istituzioni per ciò che attiene il recupero di risorse alimentari destinate appunto al macero. In quest’ottica, molte le idee “partorite” per il riutilizzo delle eccedenze alimentari; dal cuoco di quartiere, al carrello intelligente, ai supermercati solidali e via discorrendo. Sono state solo alcune delle idee emerse e che saranno in seguito approfondite e utilizzate con l’ausilio di nuovi progetti. Un fiorire di idee tutte utili alla creazione di cooperative o altre forme associative che possono offrire occasioni importanti di lavoro.
Chiara Macrì, responsabile d’area di Lamezia Terme del progetto di contrasto alla segregazione sociale, grazie all’utilizzo di alcune slide, ha parlato dell’impatto sociale, sottolineando come in Italia ci sono 20milioni di tonnellate di prodotti cereali che si sprecano. Dati impressionanti che devono indurre tutti a cercare strategie per il riutilizzo. Quindi, l’atteso intervento di Paolo Arrigoni che ha parlato di “spreco alimentare quale fenomeno endemico della nostra società produttiva”.
L’incontro con Calabria Etica, ha evidenziato Arrigoni, “è molto propositivo; è stato un impatto sociale immediato e provo sensazioni positive perché riconosco l’impegno di Calabria Etica in questo contesto. La mission di Qui Foundation, ha rimarcato il segretario generale, è creare opportunità con lo spreco alimentare. Occasioni per offrire cibo a tanti bisognosi ma anche per creare presupposti occupazionali; intercettare chi ha bisogno di cibo lavorando su scala nazionale, ma anche a livello territoriale tramite l’attivazione di reti. Il progetto di Qui Foundation, ha spiegato Arrigoni, eroga qualcosa come 200mila pasti e questo, tradotto in termini economici, significa centinaia di milioni di euro”.
Un seminario, dunque, di grande impatto che ha avuto culmine con la firma dell’intesa sottoscritta da Paolo Arrigoni e Pasqualino Ruberto il quale, nell’intervento conclusivo, ha ringraziato Qui Foundation per il riconoscimento al lavoro svolto da Calabria Etica e sottolineando il “valore di un accordo che senza dubbio riuscirà a dare risposte in termini di sostegno ai bisognosi e offrire anche nuove opportunità di lavoro”.