Calabria Etica, reclutamento in corso. Mentre Wanda Ferro si confronta con il Terzo Settore, alla Fondazione si fanno contratti

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Alla domanda su un’eventuale revisione delle funzioni della Fondazione Calabria Etica, Wanda Ferro ha evidenziato che «a differenza di quegli scatoloni che hanno rappresentato più che altro sprechi di risorse e bacini di clientele, oltre che delle postazioni di collocamento per i trombati della politica, la fondazione Calabria etica ha assolto il proprio ruolo con i risultati positivi, anche se è evdente la necessità di evitare duplicazioni o sovrapposizioni con l’azione di programmazione dell’assessorato regionali alle Politiche Sociali. Mi piacerebbe – ha detto la candidata alla Presidenza – che all’interno della Fondazione fossero presenti anche personalità come don Giacomo Panizza o Nunzia Coppedì, che per la loro sensibilità, la loro competenza e la profonda conoscenza delle problematiche, potrebbero contribuire ad un ulteriore salto di qualità nella realizzazione di iniziative stabili ed efficaci a favore delle fasce più deboli».