Calabria, Magno: “Inquadrare contrattualmente gli psicologi trasferiti dal 2008 nelle Aziende Sanitarie”

CATANZARO – “Inammissibile mortificare le professionalità di ottanta psicologi che dal 2008 sono stati trasferiti dalla Regione nelle Aziende Sanitarie calabresi”. E’ quanto afferma il consigliere regionale Mario Magno che annuncia l’imminente presentazione di un’interrogazione per sapere: “Quali azioni il Presidente e il Vice Presidente della Giunta Regionale intendano intraprendere per non svilire le professionalità e riconoscere i diritti e l’inquadramento contrattuale degli psicologi, trasferiti dal 2008 nelle Aziende Sanitarie calabresi, nella dirigenza sanitaria non medica. Il lavoro da essi svolto nei servizi socio-sanitari delle Asp è, infatti, riconosciuto come professione sanitaria a tutti gli effetti dal Ministero della Salute”.

“Da nove anni gli psicologi – osserva il consigliere regionale – subiscono una palese violazione dei loro diritti, l’assenza di un adeguato riconoscimento economico per il lavoro svolto e la conseguente violazione del Contratto Nazionale Collettivo della Sanità per laureati sanitari non medici”.

“Nel mese di agosto del 2016, dopo numerose sollecitazioni, gli psicologi – sottolinea l’On. Magno – hanno incontrato il Commissario ad Acta Massimo Scura, il quale da più di cinque mesi ha inviato al Ministero alla Salute, su richiesta dello stesso dicastero guidato da Beatrice Lorenzin, una relazione sulla vicenda. Ad oggi si è in attesa di una risposta ufficiale da parte del Ministro Lorenzin a causa anche di un disinteressamento delle istituzioni regionali”.  “Mi auguro – conclude Magno – che presto il governo regionale e quello centrale favoriscano il giusto inquadramento contrattuale degli psicologi delle Aziende Sanitarie e pongano fine alla prevaricare dei loro diritti come avvenuto fino ad oggi”.