Catanzaro, anche il Casm alla presentazione dell’Agenda Urbana

CATANZARO – “Confronto aperto e proficuo quello che venerdì scorso, presso la sala della Biblioteca Comunale di Catanzaro, ha visto discutere il Sindaco Sergio Abramo, il dirigente responsabile della programmazione Antonio De Marco e i componenti del partenariato istituzionale, sociale ed economico sull’articolato programma dell’Agenda Urbana che mira a riqualificare e rivitalizzare il tessuto urbano della città e dei suoi quartieri periferici in piena coerenza con quanto previsto dal patto di Amsterdam. Patto che individua la centralità delle Città nel processo di attuazione delle politiche di sviluppo dell’UE finalizzate alla creazione di posti di lavoro, alla competitività delle imprese, alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

L’Agenda Urbana di Catanzaro ha riscontrato il più ampio consenso tra tutti gli attori chiamati a discutere attivamente intorno ai macro obiettivi definiti per contrastare il disagio sociale in ogni sua declinazione, promuovere e sostenere le iniziative per la creazione di valore economico e sociale e, soprattutto, per assicurare la rifunzionalizzazione del sistema urbano.

Sottolineando appunto l’urgenza di un intensa collaborazione di tutte le forze politiche, economiche e sociali per la rivalorizzazione del ruolo istituzionale di Catanzaro, Sergio Abramo e Antonio De Marco, icone dell’intelligenza politica e amministrativa, si sono soffermati particolarmente sull’importanza dell’impegno e dell’azione partecipativa per trasformare la cenerentola delle città capoluogo di regione in un modello di smart city, ovvero in una città capace di cercare e disegnare la dimensione smart della propria economia, mobilità, ambiente e governance, puntando prioritariamente sul miglioramento dell’offerta locale nelle filiere dei servizi alla persona, recuperando e valorizzando le infrastrutture a destinazione socio-culturali e sulla riorganizzazione e rafforzamento del sistema del “social housing”, della mobilità e della partecipazione.

I numerosi e interessanti contributi che la platea ha fornito agli interlocutori istituzionali, dopo l’unanime consenso e condivisione espressi su strategie e percorsi di sviluppo, hanno ulteriormente delineato gli ambiti di intervento finalizzati all’inclusione sociale dei segmenti di popolazione più fragile e alla creazione di imprese sociale di comunità in una prospettiva di sviluppo endogeno e di economia circolare.

Le associazioni del CASM, tramite il loro vice presidente Antonio Mangiafave hanno avuto così l’occasione di delineare il complesso e variegato mondo della salute mentale e presentare i bisogni più urgenti delle persone che, affette da patologie connesse alla sfera del mentale, possono trovare adeguate risposte attraverso l’attivazione di sistemi di “protezione” che tutelano la dignità umana e il diritto al benessere e promuovono l’autostima, la partecipazione alle decisioni – il rispetto, l’ indipendenza e l’appartenenza a un gruppo. Temi che tradotti operativamente possono essere concretizzati attraverso progetti di empowerment individuali, organizzativi e di comunità tra i quali privilegiare i progetti di coworking e i progetti terapeutici riabilitativi individuali sostenuti da Budget di Salute, detto anche capitale di capacitazione. I PTRI con Bds, in particolare, costituiscono un modello già positivamente sperimentato in molte realtà grazie alla partecipazione dei vari attori coinvolti (Aziende Sanitarie Locali, Comuni, Cooperative sociali e AdV)

Auspichiamo che le nostre proposte e soprattutto la sperimentazione degli innovativi modelli di partecipazione e di riappropriazione del diritto al benessere mentale che interessa e coinvolge tutta la comunità siano una delle componenti che caratterizzeranno il sistema del welfare catanzarese voluto e disegnato rispettivamente dal sindaco Abramo e da De Marco.

Un sistema che sembra evidentemente orientato a percorsi che tendono a sostenere e a promuovere iniziative capaci di rigenerare il tessuto urbano e generare servizi pregiati sviluppando finalmente, un benessere equo e sostenibile”.

Rosaria Brancati
Referente Comitato tecnico-scientifico CASM