COMUNE DI LAMEZIA TERME: «Senza controllo i debiti fuori bilancio». L’Ente ha utilizzato fondi vincolati per 13.496.608 euro e dovrebbe ricostituirli entro la fine dell’anno

E ancora. Il Collegio dei revisori, a conclusione delle verifiche, considera «le previsioni di entrata non sufficienti rispetto alla problematica della ricostituzione dei fondi a destinazione vincolata, all’estinzione dell’anticipazione di tesoreria e al pagamento dei debiti fuori bilancio». Così come «le stime degli accertamenti dei tributi comunali per il 2013 non sono attendibili se basate sull’andamento degli incassi 2013 e le annualità precedenti; che il rendiconto 2012 nella sua riformulazione (come segnalato dal Collegio) incide negativamente e profondamente sugli equilibri 2013 e che i debiti fuori bilancio sono fuori controllo, si vedano le sistematiche richieste di parere per il riconoscimento».
Il Collegio dei Revisori, composto da Sandro Zaffina, Filippo Rocca e Massimiliano Tavella, evidenzia inoltre che «è opportuno rilevare che il ricorso sistematico all’anticipazione di cassa rappresenta un indicatore di criticità degli equilibri del bilancio e della gestione, soprattutto quando l’anticipazione non è restituita entro la chiusura dell’esercizio. Ciò è sintomatico dell’incapacità dell’Ente di ricostituire un normale equilibrio nei flussi di cassa nel corso della gestione annuale, in riferimento sia al conto dei residui, sia alla gestione di competenza, da valutare in correlazione agli effetti sulla gestione di cassa». Inoltre, proseguono i Revisori dei Conti, «il ricorso all’utilizzo per cassa di fondi aventi specifica destinazione, soprattutto se non ricostituiti a fine esercizio, evidenza la intrinseca “debolezza” delle entrate correnti non vincolate a garantire l’equilibrio della gestione di cassa. Tale “debolezza” ha determinato la situazione nella quale il ricorso all’utilizzo di fondi vincolati a fini di cassa. Unitamente    all’attivazione dell’anticipazione di tesoreria, costituisce la fonte principale di copertura, in termini di cassa, delle spese relative alle funzioni fondamentali e ai servizi essenziali dell’ente».
Per il Collegio dei Revisori, infine, «la mancanza della corretta contabilizzazione dei fondi vincolari, e quindi l’impossibilità di garantire la certificabilità “dell’esatto impiego delle risorse stanziate per specifiche finalità di legge”, ha condotto all’impossibilità di verificare, anche da parte del tesoriere,    se    l’importato dell’anticipazione di tesoreria concessa, considerata anche la quota corrispondente all’utilizzo delle somme a specifica destinazione, abbia rispettato i limiti di cui all’articolo 222 Tuel secondo il dettato dell’articolo 195 del Tuel».
«Il controllo a salvaguardia degli equilibri di cassa – evidenziano i tre revisori – si fonda, necessariamente, sul bilancio di previsione autorizzato-rio con riguardo all’attendibilità e verificabilità delle entrate iscritte e degli andamenti di spesa correlati. Nel merito il Collegio osserva come la presenza di un adeguato fondo svalutazione crediti potrebbe porre l’Ente al riparo dalla tensione finanziaria che si può determinare in relazione agli andamenti di spesa, valutati in termini di cassa, a cui non corrispondono correlati e normali fluissi monetari in entrata».
Alla luce di quanto rilevato, e tenuto conto del parere espresso dal responsabile del servizio finanziario e delle variazioni rispetto all’anno precedente, «l’organo di revisione esprime parere favorevole sulla proposta di bilancio 2013, anche se relativamente alla congruità e attendibilità contabile delle previsioni iscritte in bilancio si esprimono fondate riserve in quanto le stesse non tengono conto dell’andamento storico degli incassi tributari». (Gazzetta del Sud – L.pi.)