Consiglio comunale 18 dicembre – Teresa Benincasa: Il Consiglio comunale di sant’Eufemia ha un valore politico simbolico che va riconosciuto a chiare note

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La convocazione di un consiglio comunale a Sant’Eufemia è un fatto politico seppure simbolico, importante per un territorio irresponsabilmente trascurato. Spero che lo stesso territorio non sia umiliato dalla logica oggettivata nella doppia convocazione. Le questioni che riguardano Sant’Eufemia sono serie poiché nevralgiche allo sviluppo della stessa Lamezia, la sua costa, le sue terme, le sue risorse agricole, i siti culturali, la sua impareggiabile bellezza, imbrattata da chiasso e incuria.  E’ un errore fare apparire contrapposti territori complementari tra loro.
Il ruolo strategico di Lamezia Terme reclama un’ottica alta, capace di guardare alle risorse che giacciono inutilizzate in questa parte di territorio che conferisce centralità e prospettiva ad una città che la politica ha colpa di tenere divisa.  Per far ripartire Lamezia e puntare su Sant’Eufemia serviranno persone e proposte serie che una Regione finalmente seria, incoraggia. Chiamare le cose con il oro nome e riconoscere a Cesare quello che è di Cesare, mi sembra un punto dipartenza, sebbene sia un punto di arrivo per rilanciare con serietà le questioni poste. Nessun movimento, anche privo di rappresentanza in Consiglio, ha fatto mancare la sua solidarietà. Lo dico perché non trovo fuori luogo neppure riconoscere la presenza di chi come Mimmo Gianturco, seppure con un approccio diverso, ha amplificato alcune questioni come la prostituzione. La consapevolezza che vorrei diventasse un’idea e un pensiero comune è quella di considerare SANT’EUFEMIA non come scialuppa o periferia. Poiché è la porta della città, la locomotiva di un’unica e grande imbarcazione che non prenderà mai il largo senza remare ciascuno nell’unica direzione auspicabile per costruire e motivare un impegno politico e civile unitario.
Il Consigliere Comunale Teresa Benincasa