Continua la querelle tra Giandomenico Crapis e Pasqualino Ruberto-Calabria Etica. «La “prova del nove” dice che Ruberto ha torto»

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Ecco se Ruberto avesse buona volontà potrebbe approfittare dei suggerimenti che, contemporaneamente, appaiono nella finestra così apertasi per adeguare ai criteri della ‘bussola’ e alla normativa Dl n.33/2013 il sito calabroetica. Non si offenda però se a questo punto invitiamo a fare la stessa operazione inserendo il nome del sito del comune di Lamezia (www.comune.lamezia-terme.cz.it): il dato è 67 su 67.
Questi sono i numeri del Ministero tramite il sito dedicato, come ognuno volendo potrà accertare. Tutto il resto è ‘fuffa’.

A questo punto, non volendo vincere facile, eviteremmo di dilungarci ancora sulla  disamina difensiva di Ruberto, dimentico, tra le altre cose, di dirci chi sono le due unità lavorative alle voci “quadri” e “ altri incarichi” retribuite con un compenso rispettivamente di Euro 103.589,42 e 136.3650, e così solerte nell’indirizzarci alle short list, che di short hanno veramente poco essendo alcune composte da centinaia di iscritti, per indovinare tra tutti i nomi citati quelli dei fortunati 404 co.co.co., da lui selezionati con poteri monocratici e pagati milioni di pubblici euro, denari che sarebbero potuti servire per costruire strutture permanenti per la solidarietà e l’assistenza con altrettanti posti di lavoro, magari non precari e gestiti con pubblici concorsi.
Ci piace però solo notare, in ultimo, che il ‘nostro’ ha pensato bene di virgolettare e porre in testa al sito una sua frase, nemmeno tanto originale, ad imperitura memoria del suo pensiero, che evidentemente autostima molto: se non Gesù forse si sente un pò Madre Teresa. 
Giandomenico Crapi