Convocazione conferenza stampa e dichiarazione del vice sindaco Cicione

Domani, giovedì 19 gennaio alle 11.30, nella sala riunioni del Comune di Lamezia Terme in via Perugini, si terrà la conferenza stampa di bilancio della manifestazione “Natale bene comune 2011”. Saranno presenti oltre alla giunta comunale e ai dirigenti, i rappresentanti delle realtà associative, professionali, imprenditoriali e scolastiche che hanno contribuito al successo di “Natale bene comune”.
A questo proposito il vice sindaco e assessore alla Cultura Francesco Cicione ha dichiarato: “Sarà l’occasione per fare un bilancio su un programma, Natale Bene Comune, che ha introdotto elementi di forte innovazione con l’obiettivo di promuovere un modello partecipato. Un esperimento interessante, che come tutti gli esperimenti potrà e dovrà essere certamente perfezionato facendo tesoro delle critiche leali e costruttive, dell’esperienza maturata sul campo e dei contributi di riflessione che molti operatori hanno voluto evidenziare.
Vogliamo coglierne per intero lo spirito positivo auspicando, tuttavia, che nel futuro, questa necessaria ed utile dialettica possa svilupparsi serenamente nel doveroso rispetto del lavoro profuso dai Dirigenti e dai funzionari che con profonda generosità ed estrema diligenza hanno curato la realizzazione del programma.
A questo proposito ho trovato, però, onestamente ingenerose e del tutto inappropriate, le critiche mosse nei confronti dell’amica Giusi Crimi il cui impegno di Assessore è costantemente caratterizzato da entusiasmo, passione e dedizione sincere.
Tutti i membri della Giunta, nessuno escluso, ne sono testimoni.
Pare esserci, quindi, un di più di personalizzazione nella nota degli amici dell’UDC il cui retrogusto, ci sia permesso, ha, in tutti noi, il sapore dell’eccessivo, tanto più che il programma Natale Bene Comune è frutto di un lavoro concertato e corale di tutta la Giunta Comunale che ha investito diversi settori dell’Amministrazione mediante il coinvolgimento fattivo e partecipe di molti assessori, dirigenti e funzionari.
Si poteva fare di meglio? Può darsi, non fosse altro perché sempre (ed ovunque aggiungerei) si può e si deve fare di meglio!
Ciò che dal mio punto di vista è metodologicamente sbagliato, è cogliere nell’eventuale limite di un valore, la misura del valore stesso.
Anche perché forse è vero esattamente il contrario: e cioè che bisognerebbe trovare nella misura del valore il superamento dei limiti che il valore reca in se.
Questione di punti di vista, si dirà.
Può darsi.
Sarebbe, tuttavia, bello (e naturale) che, di fronte ad un Sindaco, ad una Giunta ed ad una Amministrazione, che hanno sempre dimostrato e che continuano a dimostrare con i fatti di essere sinceramente disponibili (pur con i limiti di cui ciascuno di noi è portatore) ad accogliere ogni contributo positivo di riflessione utile a rendere sempre più efficace ed efficiente la qualità dell’azione amministrativa, ambendo a perseguire l’istituto del dialogo come strumento fondante di ogni buona prassi orientata al conseguimento di ogni bene comune, ci si mantenesse tutti prudentemente lontani dalla logica perversa della dialettica antinomica e strumentale, che per sua intima natura non produce quasi mai frutti rigogliosi soprattutto se alimentata da ragionamenti dall’esegesi incerta e colorita.
La fatica dell’amministrare, a maggior ragione in questo difficile passaggio storico segnato da una congiuntura economica e finanziaria senza precedenti e dagli esiti istituzionali e sociali pericolosi ed incerti, può e deve esigere di diventare sforzo comune segnato in maniera dirimente dalla comunione autentica dei talenti, pur nella diversità dei rispettivi carismi e vocazioni politiche.
Ritengo sinceramente, che il richiamo a questo metodo ed a questo stile nell’impegno istituzionale e civile, cui spesso il nostro Vescovo ci sollecita e cui il Papa ci ha esortati, sia il vero crinale su cui si gioca la sfida del nostro futuro come classe dirigente e come comunità, da risolvere, tuttavia, senza ambiguità e con uno sforzo definitivo di sincerità e di chiarezza nella proiezione ideale.
Spero di non sbagliarmi se coltivo la speranza che il mio ragionamento possa essere condiviso.
Da parte nostra, come Giunta Comunale, continueremo, ad operare cercando in coscienza il bene possibile e sforzandosi di preservare l’agenda del confronto politico da ogni possibile deriva strumentale.
Sono certo che in tutti è radicata la giusta sensibilità per corrispondere a questa necessaria impostazione
”.