Cosenza, Scura-Urbani e il fallimento della governance sanitaria commissariale: le considerazioni di Felice D’Alessandro

COSENZA – “Lo scontro interno alla Struttura Commissariale della Sanità calabrese, insanabile dopo le dimissioni del Sub Commissario Urbani, rende urgente un cambio di guardia e una forte assunzione di responsabilità del Ministro Lorenzin e del Presidente del Consiglio Gentiloni che favorisca, appunto, questa soluzione ”.
E’ quanto afferma in una nota il Consigliere provinciale e Sindaco di Rovito, Felice D’Alessandro, che rileva come il fallimento della Struttura Commissariale sia simmetrico a quello del Governo centrale che l’ha nominata e sostenuta per oltre due anni, nonostante l’inefficacia e l’inadeguatezza della governance complessiva posta in essere dai due Commissari, che a oggi non sono stati in grado di risollevare le sorti del sistema sanitario calabrese per come, invece, la popolazione aveva sperato.
“ E’ del tutto evidente – prosegue D’Alessandro – che la gestione commissariale ha prodotto una politica sanitaria fallimentare, accrescendo di fatto la preesistente crisi del settore. Sono infatti ulteriormente precipitati i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza); l’organizzazione della sanità territoriale rimane caotica; la rete ospedaliera intermedia è rimasta insufficiente e inadeguata; e negli ospedali hub o “centrali” non solo non sono state istituite e potenziate le eccellenze dei reparti, che rimangono un puro miraggio, quanto risultano ormai al collasso i punti di emergenza-urgenza. D’altronde, per prendere coscienza della drammatica realtà che si vive nei nostri nosocomi, basta recarsi poche ore all’Annunziata di Cosenza, dove medici e personale paramedico sono costretti a sopportare turni massacranti e a prestare il proprio servizio spesso addirittura privi della strumentazione indispensabile. In questo contesto di forte degrado, in cui, peraltro, molte realtà montane e di confine hanno registrato il depauperamento delle proprie strutture sanitarie, è aumentata l’emigrazione sanitaria che continua a produrre, quindi, un forte deficit”.
“Detto ciò – incalza il consigliere provinciale D’Alessandro – ritengo necessario che il Governo Gentiloni prenda atto del fallimento certificato della gestione commissariale Urbani-Scura, evidentemente troppo distratti a litigare tra loro per pensare alla salute dei calabresi, traendone le dovute e improcrastinabili conseguenze. Per quanto mi riguarda, atteso il fallimento registrato, ritengo che si dovrebbe scrivere addirittura la parola fine alla gestione commissariale, per ritornare a una gestione ordinaria. Ma se così non può essere, che almeno la si affidi a persone capaci e che abbiano un unico obiettivo: risollevare le sorti del sistema, per garantire il diritto alla salute delle nostre popolazioni”.