Cosenza, Spatara (Azione Identitaria) interviene su Gay Pride

COSENZA – “La manifestazione che il 1 luglio si svolgerà a Cosenza, chiamata “gay pride”, può essere tranquillamente definita, anche e soprattutto nel suo aspetto estetico ostentato dai protagonisti e partecipanti, una carnevalata di cui la città bruzia avrebbe potuto fare a meno, perché rappresenta la negazione assoluta di qualsiasi valore e pretestuosa affermazione di diritti.
Noi di Azione Identitaria, come movimento politico che crede nella istituzione sacra del matrimonio e della famiglia naturale quale cellula più importante della nostra società, ci opponiamo a queste scene che dovrebbero essere censurate, anche a carnevale, nelle nostre strade cittadine ma che, purtroppo, vengono permesse e a volte anche patrocinate vergognosamente da amministrazioni comunali compiacenti, come quella di Rende.
Nessuna volontà, da parte nostra, di reprimere libertà sessuali che dovrebbero rientrare nella sfera meramente privata e senza alcuna esternazione pittoresca, quasi ad imporre un modello che non ha basi giuridiche, morali e religiose su cui poggiare.
Non abbiamo sentito o letto a riguardo ancora alcuna presa di posizione espressa dalle autorità ecclesiastiche, Vescovo in testa, e riteniamo la cosa molto grave poichè certe ostentazioni sono mirate ad attaccare la famiglia tradizionale con tutti i suoi principi e valori etici e religiosi ed anche normativi, è risaputo che solo attraverso l’unione tra uomo e donna può attuarsi la continuazione di un popolo attraverso la nascita di figli.
Non esiste alcuna identità omosessuale da rivendicare pubblicamente e la dignità delle persone non si misura e non si classifica in base alle proprie inclinazioni.
Il tutto è inclusivo di un sistema stereotipato che non ha nulla di innovativo, dal momento che viene avversato anche da chi, pur essendo omosessuale, preferisce vivere la propria inclinazione nella maniera più intima e riservata non sentendo assolutamente il bisogno di porsi in atteggiamenti banali e caricaturali, forieri solo di imposizione di pensiero unico dominante che, nella nostra società, nonostante la debolezza che sta attraversando, mai si concretizzerà, perché ci saranno sempre persone come noi, che contrasteranno queste scelleratezze e questa omofollia dilagante e perniciosa”.

Bruno Spatara
Reggente regionale
Azione Identitaria Calabria