Delly Fabiano (Popolari per l’Italia): “Bene Consiglio dei Ministri in Calabria, ma aspettiamo i fatti”

COSENZA – Il Segretario Regionale dei Popolari per l’Italia Calabria, Delly Fabiano sottolinea che “La riunione del Consiglio dei Ministri in Calabria è una buona notizia. Se non altro mostra un certo “ interesse” nei confronti della Calabria. Ora, non sappiamo se l’attenzione è mirata ad allungare lo sguardo su Bruxelles, oppure se si tratta di un cambio di rotta. Non è mia abitudine giudicare le intenzioni, ma i fatti sì. Ebbene, di cose concrete, a dire il vero, il governo, così per come più volte urlato dalla componente grillina, a dire il vero modesta, non ne ha fatte molte, anzi, le iniziative, fin qui assunte, non sono né illuminate e né migliorative per la Calabria. Al momento ciò che ci è dato sapere è dei continui viaggi in terra calabra del ministro Toninelli ( più volte a Gioia Tauro), della ministra Grillo, e dello stesso Conte, oltre ad una nutrita compagine di sottosegretari. Le promesse non sono mancate, tante e di più, disseminate in ogni dove nella regione più malmessa dell’Italia e non solo. Adesso il segnale che il governo vuole lanciare è più forte, è collettivo, è condiviso: tutti insieme appassionatamente. Aspettiamo di conoscere i temi della riunione, di verificare se le parole espresse dalla loquace ministra Grillo, che ha definito il nostro sistema sanitario “ un’emergenza nazionale”, troveranno una puntuale, quanto risolutiva risposta in termini di concretezza. Certo, dopo aver letto la bozza del “ decreto speciale”, consentitemi di nutrire molti dubbi. Trattandosi, però, di una bozza, la cautela è d’obbligo. Ma non è solo la sanità a rappresentare il cruccio dei calabresi – continua Delly Fabiano – c’è tanto altro nei territori “devastati” dalle scelte politiche disastrose poste in essere da quanti si sono avvicendati alla guida del governo regionale. Se è vero com’è vero che in questa terra il livello di disoccupazione è il più preoccupante del Paese; se è vero com’è vero che il sistema economico e produttivo non ha mai incrociato la crescita e lo sviluppo; se è vero com’è vero che i milioni di euro europei rappresentano, a tutt’oggi, un mistero, nel senso che non sappiamo bene quanti ne sono stati spesi e, cosa ancora più grave, quali benefici hanno prodotto per i calabresi. L’elenco di “cose” da mettere a posto è lunghissimo ed è ben noto alla gente calabra che continua a sperare nella primavera delle coscienze e della politica. Aspettiamo di sapere cosa diranno i ministri che giovedì saranno in Calabria, se sono a conoscenza dei tanti problemi, se proporranno soluzioni o si limiteranno a spiegarci che “ la Calabria merita rispetto”. Non vorremmo rivedere film già visti, nessuno, credo, abbia dimenticato quando Romano Prodi venne in Calabria e dopo aver partecipato ad una serie di incontri tra Cosenza, Reggio e Catanzaro, ebbe a dire: “ La Calabria è la mia prediletta”. Sappiamo tutti – conclude Delly Fabiano – com’è andata a finire”.