Ennesimo bieco tentativo di SEL di sparlare della città di Reggio e dell’operato dell’allora sindaco Scopelliti

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Dal rilancio del turismo, alla questione occupazione e giovani, passando per le grandi opere, i servizi sociali. Sul turismo, la città di Reggio è stata protagonista di  anni fervidi. Basta citare le grandi manifestazioni che hanno avuto un’enorme eco nazionale e internazionale. Dalle Notti Bianche, presenze (500 mila due anni), con un  ritorno economico per l’indotto dell’edizione del 2006 stimato intorno ai 6 milioni e mezzo; alla sistemazione Lidi sul lungomare cittadino Giro Festival, un Disco per l’Estate (ripreso dalla Rai); Tim Tour; Regata di Ulisse (comuni e province di tutta Italia), con collegamenti Rai. Giro d’Italia 2005 (prologo e partenza), dirette con la Rai. Per due anni le Finali del Grand Prix di volley, le migliori sei squadre del mondo si sono confrontate a Reggio Calabria, con collegamenti internazionali; il passaggio della Fiaccola Olimpica di Torino 2006; studiare a Reggio Calabria, bus in giro per le capitali europee. Record di presenze turistiche come certificato dai più importanti indicatori economici nazionali (Banca d’Italia, Camera di commercio). Si è contribuito al rilancio dell’aeroporto dello Stretto, realizzando il primo volo di linea internazionale con partenza da Reggio Calabria, grazie alla partnership con Air Malta che ha realizzato collegamenti stabili tra Reggio, Roma e Malta. E poi Reggio città d’arte. Scopelliti ha reso agibile e rilanciato il teatro Francesco Cilea, dando il giusto impulso e merito agli artisti locali, come la grande orchestra filarmonica Cilea, il coro Cilea ed il corpo di ballo. E ancora manifestazioni come Tracce Mediterranee. Le grandi stagioni operistiche con presenze di fama internazionale: Nabucco (Leo Nucci), Aida, Il Barbiere di Siviglia, Madama Butterfly. I grandi concerti dell’orchestra Cilea diretta dai più famosi maestri: Daniel Oren (tre volte a Reggio Calabria), Julian Kovacev (più volte), Riccardo Muti (con orchestra giovanile), Carlo Pallaschi. Corpo di Ballo, Carla Fracci, Marco Bolle, il più famoso ballerino classico del mondo. Commedie e musical tra le più importanti in giro per l’Italia. Apertura e valorizzazione di Villa Genoese Zerbi e del Castello Aragonese, due spazi espositivi ai quali si è poi aggiunta l’apertura della Pinacoteca comunale (Mattia Preti, Antonello da Messina, ecc…..), allestita presso i saloni del Teatro Cilea, uno spazio tutto nuovo restituito alla città. E poi la mostra Tavole da Sogno Rosenthal, lavori di Gianni Versace; mostra Salvatore Dalì; il Cinema negli occhi di Tazio Secchiamoli (il più famoso paparazzo della Roma della Dolce Vita), con la sua mostra gli scatti delle dive, con una personale su Sofia Loren. Quindi, si è dato enorme impulso alla grandi opere.  Sono stati investiti circa 575 milioni di euro nei primi cinque anni, per l’avvio e il completamento delle grandi opere pubbliche nella città di Reggio, sia per quanto riguarda il centro come anche per le periferie, interventi mirati al miglioramento della qualità della vita che hanno consentito di concentrare sul centro storico il 21% delle risorse investite, nella zona Nord il 28% ed in quella Sud il 36%. A conti fatti oltre 290 milioni di euro investiti solo nelle periferie, con il 64% dell’investimento complessivo. Palazzo di Giustizia (quasi ultimato); Completamento nuova rete idrica; Dissalatore; Centro Integrato di Mortara (quasi ultimato): La metanizzazione del territorio cittadino; Edilizia residenziale pubblica: (Trunca, San Brunello, via Cava); Messa in sicurezza di tutte le scuole cittadine; Il restauro delle piazze cittadine: (piazza Castello, piazza Camagna) la riqualificazione di molte zone degradate. E ancora, le opere in progressione quali, Water Front, il nuovo porto turistico; il Tapis Roulant (completato),  la Fiera Arghillà, il Lungomare sud, la Metropolitana di superficie; un ulteriore restauro del Castello Aragonese, la riqualificazione di Corso Garibaldi: pavimentazione ed illuminazione e i due grandi parcheggi: piazza del Popolo e piazza Garibaldi. Insomma – conclude Scaramuzzino – l’elenco delle cose realizzare potrebbe continuare all’infinito, mentre a Lamezia, la Giunta Speranza ci ha ridotto sul lastrico realizzando solo qualche marciapiede peraltro poco gradito ai cittadini e costruito anche male con enormi disagi per pedoni e automobilisti. Invitiamo i dirigenti di Sel a non avventurarsi più su un terreno per loro “minato”, in una strada senza ritorno. Lamezia è davvero stanca di sentire inutili proclami da chi non solo non ha saputo amministrare, ma ha causato dissesto e danni per l’intera collettività”.