Forza Nuova: «La Lorenzin a Lamezia semplice passerella da campagna elettorale»

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Bollo assolutamente come inaudita ed anche imprudente la dichiarazione del ministro Lorenzin quando, giustificando l’imminente trasferimento del Centro trasfusionale in quel di Catanzaro, afferma che il reparto sarà solo a mezz’ora di distanza dalla nostra città, ma si rende conto il ministro che in casi gravi, e purtroppo se né verificano, anche solo trenta minuti potrebbero essere fatali per la vita di un paziente?
Se, come afferma il ministro la qualità del servizio nella nostra struttura ospedaliera è all’anno zero, la responsabilità è solo della politica che nel corso degli anni ha adottato scellerate decisioni in materia di Sanità nella nostra regione ed ha pagare sempre il prezzo più alto è stato il nostro ospedale, ma il ministro lo sa che nel Pronto soccorso del Giovanni Paolo II medici ed operatori non sanno a quale Santo votarsi quando devono far fronte all’assistenza immediata di numerosi pazienti?
Lo sa che mancano le barelle ed addirittura il personale per trasportare nei vari reparti i pazienti e che questo lavoro viene spesso svolto dagli stessi parenti degli ammalati? Al posto di questa stucchevole visita da propaganda elettorale bene avrebbe fatto il ministro a recarsi al Pronto soccorso per vedere e toccare con mano quante difficoltà e criticità esistono piuttosto che pontificare su futuri ed indubbi annunci, come quello dello sblocco del turn-over dove ancora alla data odierna non esiste alcuna notizia ufficiale giunta dal Mef.
Dal momento che il ritorno al vecchio sistema delle aziende territoriali in cui si teneva conto del bacino d’utenza non sarà mai più attuato, l’unica via per tentare un effettivo rilancio del nostro ospedale è quella di una nuova riorganizzazione della rete sanitaria ed ospedaliera che dovrà essere attuata dal nuovo governo regionale, in cui a Lamezia venga assegnata la qualifica di Hub e quindi il relativo diritto ad avere eccellenze, la posizione baricentrica di cui godiamo potrebbe rappresentare l’elemento fondamentale ed essenziale di questa scelta, ma a quanto pare non vi è alcuna volontà politica da parte di nessuno nel procedere in questa direzione il che equivale nel prepararsi nei prossimi anni nel vedere l’ospedale Giovanni Paolo II trasformarsi in una semplice Casa della Salute.
Noi di Forza Nuova andiamo dicendo questo da un pò e facciamo bene a non fidarci delle promesse di ministri e di svariati politici, il loro modo ciarliero di puro stampo politichese ed elettoralistico e la loro demagogia, hanno prodotto i risultati che tutti possono vedere e toccare con mano con un ospedale, il Giovanni Paolo II ridimensionato in ogni suo reparto.

Igor Colombo
Portavoce regionale Forza Nuova-Calabria