Francesco Materazzo-MTL: Edilizia privata e S.U.E.. Tanti i disservizi del “quarto piano” di Via Perugini

Hai curiosi ed ai diffidenti invito a recarsi presso gli uffici tecnici posti al quarto piano del nostro comune e osservare i volti  dei tecnici professionisti sui quali si legge sfiducia, rabbia, incredulità, fastidio, sbigottimento e alla fine sempre più spesso rassegnazione a testimonianza di quanto sia divenuta insostenibile la situazione.
Da ottobre 2012 è partito il sistema WinRiPCo che costringe “senza precisi obblighi di Legge” i professionisti ad utilizzare il software per l’invio delle pratiche edilizie con molta difficoltà in quanto nella maggior parte dei casi i tecnici sono costretti a dover portare tramite penna USB i file generati dal programma nel momento che si effettua l’esporto della pratica perché a causa della scarsa capacità di memoria inadeguata del server che gestisce i passaggi da Akropolis a WinRiPCo basta che l’impiegato addetto sia assente qualche giorno e non scarichi le pratiche al funzionario che provvede poi all’attribuzione agli istruttori e delle pratiche si perde traccia pur rimanendo al tecnico redattore una ricevuta di consegna della PEC mail o ancor peggio basta che l’amministrazione non paghi le somme dovute alle software house che li riforniscono per la manutenzione dei programmi di gestione del comune e delle pratiche se ne perde traccia atto grave in quanto si tratta di distruzione di atto pubblico perseguibile per vie penali.
Le scelte operate dai Dirigenti/Giunta non sono state condivise ne con i professionisti ne con la città, non si è mai voluto fino in fondo applicare la legge che obbligava l’Ente a comunicare il nominativo dell’istruttore ed a dettare i tempi di conclusione dell’iter amministrativo, non si vogliono rendere pubblici gli elenchi con le attribuzioni delle pratiche per funzionario,con indicato giorno di avvio del procedimento, eventuali sospensioni dei termini e tempi di risposta.

Naturalmente non mancano le proposte:

Bisogna istituire un unico ufficio edilizio (SUE/SUAP) che si occupi dell’istruttoria edilizia delle pratiche, lasciando gli altri compiti di SUAP ad altre figure tecniche specifiche, richiedere la partecipazione degli Ordini professionali nelle decisioni importanti riguardanti l’applicazione e l’interpretazione della normativa edilizia.
Rispettare il pubblico ed i tecnici facendo in modo che nei giorni di apertura al pubblico non vengano organizzate giornate di riunione sindacale, di formazione, di sopralluoghi, di riunioni con assessori e sindaco magari stabilendo porzioni di giornate per il ricevimento dei tecnici (che sono delegati dai loro clienti alla gestione amministrativa della pratica edilizia) con prenotazione dell’appuntamento presso la segreteria del Dirigente con tanto di specchietto pubblico in modo che ognuno possa organizzare il proprio tempo e la propria attività.
La grave crisi in atto impone un cambio di marcia, specie in un settore strategico come quello dell’ edilizia privata, economia stagnante impone velocità di esecuzione regole certe e soprattutto un comune amico, tanto sbandierato dall’ attuale amministrazione e mai attuato”.