Giandomenico Crapis contro il Parco Eolico del Reventino

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Quello che è accaduto su l’istmo di Marcellinara deve essere esempio da non ripetere per tutti coloro che tengono alla salute dell’ambiente e del paesaggio. Un paesaggio, quello dei monti Reventino e Mancuso che è di grandissima qualità e che non può essere deturpato, in nessun caso e ancor di più, magari, per un misero piatto di lenticchie. Questo spicchio di Calabria è una risorsa incredibile per il turismo se solo si volessero mettere a frutto le caratteristiche di questo pezzo della penisola, cui l’ambientalista Bevilacqua ha dedicato pagine e pagine di articoli e libri. Una risorsa che non ha prezzo.
Come consigliere comunale e come coordinatore di SEL chiedo allora al presidente Grandinetti di concordare con i capigruppo un consiglio comunale straordinario, urgente, immediato e aperto su questa storiaccia del Parco eolico del Reventino, invitando a partecipare ambientalisti ed esperti.
E chiedo alle forze politiche tutte, alle associazioni, ai singoli, agli uomini di buona volontà di qualsiasi colore politico ma desiderosi di difendere un patrimonio inestimabile dagli attacchi di chi se ne vuol appropriare in nome di un profitto malsano, di mobilitarsi per sventare il pericolo di ritrovarsi con il profilo a nord della città devastato da gigantesche ed orribili pale al vento. Incastrate tra la terra e il cielo, a memoria futura di una orribile usurpazione.
Sia chiaro che faremo di tutto per dire di no a questa proposta indecente, oscena e spudorata. Giandomenico Crapis