“Gizzeria un paese in letargo”

Il presidente del circolo di Futuro e Libertà di Gizzeria, Pasquale Ruperto, è stato nominato componente del direttivo provinciale di Fli; la nomina è avvenuta durante il 1° Congresso provinciale, che ha visto eleggere Anna Principe come coordinatrice provinciale del partito. Dei 25 componenti del coordinamento 8 provengono del lametino, sei infatti i componenti della città di Lamezia Terme e uno il presidente del Circolo Fli di  Falerna. Questo «come segno del radicamento di Futuro e Libertà per l’Italia nel territorio Lametino, guidato dal vice coordinatore regionale Francesco Grandinetti». L’impegno nel Fli per Pasquale Ruperto rappresenta una voglia di rinnovamento dell’aspetto politico territoriale che si presenta a suo dire «senza energie propulsive». Lo sforzo di Fli e dello stesso Ruperto vorrebbe essere quello di dare stimolo e rinnovamento «insieme a forze sane che vorranno condividere un progetto di futuro, per i nostri giovani, per la nostra terra. Spero – continua Ruperto – che l’impegno e gli sforzi di Fli e del Terzo Polo, nel Paese e nella nostra Regione, possa costituire uno stimolo a rivitalizzare il nostro paese, il quale per mio conto, dal punto di vista politico e socio-culturale, vive il momento peggiore della sua storia. – ora Ruperto parla in modo molto critico dell’attuale situazione culturale e politica a Gizzeria che – è infatti assente da tutti i circuiti culturali, il paese vive una specie di letargo, da tempo non si assiste, fatta eccezione per le iniziative lodevoli, portate avanti da personali impegni di alcune associazioni culturali, a un convegno o iniziativa culturale, promossa dall’Amministrazione di un qualche spessore. Sul fronte politico poi nessuna iniziativa viene presa, si vive fuori dal tempo, mentre gli altri comuni, spinti dalla crisi economica e dalla finanza locale, si mobilitano per consorziarsi, per costituire progetti in partenariato e creare servizi intercomunali. Si attende ormai da più di un anno la definitiva sistemazione della biblioteca comunale, l’esigenza di creare uno spazio polifunzionale associativo per la comunità , dovrebbe fare pensare come era previsto nel programma del sindaco a impegnarsi a riconvertire la vecchia scuola elementare a questo scopo. Da tempo è stata con sacrifici ricostituita, la Proloco di Gizzeria, ma l’Amministrazione non si è degnata nemmeno di invitarla alla conferenza per l’allestimento della stagione estiva. Erroneamente – continua Ruperto – si crede che la mancanza di una vera opposizione in consiglio comunale, possa costituire un vantaggio, al contrario, io credo invece, dovrebbe essere un elemento di preoccupazione, per il sindaco, e quindi indurlo nel cercare di coinvolgere le forze sociali e politiche, presenti nel paese e non nel palazzo; in quanto, il guasto della forma della democrazia rappresentativa, non aggrega ma divide. Ma nella fase politica che in Italia stiamo vivendo, dove ad alcuni non importa niente del paese, cerca solo voti e potere e il mio pensiero si rivolge soprattutto ai giovani, affinche possano ritrovare nella politica quei valori di cui essi sono portatori naturali e siano perciò protagonisti anche a Gizzeria del loro destino».