Governo, Berlusconi: “Avanti con la riforma fiscale e i 5 punti programmatici”.

Roma – Il Presidente del Consiglio, Silvio ,  nel suo intervento al Senato ha tenuto a ribadire con forza la volontà di rafforzare maggioranza e rilanciando i 5 punti qualificanti del programma fino al 2013, dal federalismo fiscale, alla riforma della giustizia, fino all’immigrazione, alla sicurezza ed al piano per il Sud.

“Non voglio rimanere per sempre a Palazzo Chigi, né fare il leader a vita del centrodestra, ma voglio lasciare in eredità all’Italia una grande partito che sia l’erede della tradizione popolare europea e che sia il baluardo primo della democrazia e della libertà”, ha detto il Premier.

“Il nostro dovere – ha proseguito Berlusconi – è quello di portare a termine riforme strutturali necessarie ad agganciare la crescita. In questi giorni abbiamo assistito ad un dibattito surreale sui giornali secondo i quali ci sarebbe stata una spaccatura in seno al governo tra chi vuole aumentare il deficit e chi vuole invece praticare la politica del rigore. E’ una rappresentazione grottesca anche perché non si può aumentare il disavanzo pubblico. Non lo faremo in nessun caso e per nessun motivo”.

La avrà effetti benefici per tutti: per chi produce e per chi risparmia. Ridisegneremo l’impianto delle aliquote, vi saranno meno aliquote, solo tre rispetto alle attuali cinque, e più basse, più snelle e trasparenti.

“Dobbiamo realizzare – ha concluso – la riforma dell’architettura costituzionale. C’é già un’intesa per il superamento del bicameralismo perfetto e il rafforzamento dell’esecutivo. Prima della pausa estiva presenteremo un disegno di legge costituzionale per la modifica dell’architettura, sarà una riforma storica”.