Governo, inizia il toto-ministro per il sostituto di Alfano a Via Arenula.

Roma – A manovra approvata, il Premier Silvio Berlusconi sembrerebbe concentrarsi ormai sulle grandi questioni, tra le quali senz’altro spiccherebbe la causa di Via Arenula con l’ormai imminente e necessaria sostituzione di Angelino Alfano nel ruolo di Guardasigilli visto l’incarico di segretario politico del Popolo delle Libertà del quale è stato investito nel corso delle ultime settimane.

Alfano, infatti, secondo fonti del Pdl potrebbe dimettersi già martedì e, forse non a caso, già mercoledì verrà convocato dal neo segretario insieme al premierun vertice con i coordinatori regionali del Pdl a palazzo Grazioli dando dunque sin da subito l’avvio al rilancio dell’ azione della creatura politica voluta dal Cavaliere.

Una sostituzione però, quella inerente il difficile e delicato ruolo di Ministro della Giustizia, non semplice e potenzialmetne destabilizzante per la maggioranza, che avverrà solo nel momento in cui dovesse essere raggiunta un’intesa sul nome del successore di Alfano.

Da giorni si rincorrono indiscrezioni per un toto ministri già stroncato giorni addietro da Giorgio Napolitano, eppure dall’esecutivo si riferisce di perplessità quirinalizie sul nome di Anna Maria Bernini e Donato Bruno. Perplessità che, sommate alle resistenze di un Maurizio Lupi indisponibile a sostituire Alfano, portano a valutare anche il nome di Renato Brunetta, che nelle intenzioni di qualche settore della maggioranza lascerebbe a sua volta il posto della Funzione pubblica proprio a Bernini.