Grandinetti: ecco perchè il mio SI al bilancio

Non serve dire sempre no”. Francesco Grandinetti spiega il suo si al bilancio, insieme a Mario Benincasa del terzo polo, con l’esigenza di “distensione per la città”. Grandinetti evidenza che Lamezia ha bisogno di “un patto sociale di solidarietà tra tutte le forze politiche, sindacali, associazioni, magistratura e cittadini. In una città dove vi è un tasso di disoccupazione che sfiora il 50% dei giovani. Le imprese oneste non hanno più possibilità di esistere in quanto solo quelle in odor di mafia hanno la possibilità di attingere a risorse finanziarie senza limiti e che permettono loro di aggiudicarsi gli appalti al 40/50%. E questi ribassi sono possibili perché il loro denaro non costa, anzi ha un prezzo per il loro riciclo. La miscela esplosiva tra disoccupazione e aziende in odor di mafia produce che tanti giovani e meno giovani sono costretti a lavorare in nero. Un plauso  al procuratore Vitello, per l’attenzione che sta mettendo in questo campo ed al presidente Spadaro che non finisce mai di mettere in risalto le carenze di organico del nostro tribunale pur accelerando come mai visto prima i tempi dei processi. Rispetto a tutto ciò non servono più le beghe politiche. Speranza ha vinto, ed ha il diritto ed il dovere di governare la città. Molte cose non vanno bene, ma le opposizioni non devono sperare che vada tutto per il peggio così si creano il presupposto di vincere le prossime elezioni. Se un ragazzo non riesce ad avere 10 euro in tasca per una pizza e portato a delinquere. Se un padre non riesce a darglieli e portato a delinquere. Se giovani donne non riescono a sostenere i propri familiari si prostituiranno e così via”. Apprezzamento e ringramenti  Grandinetti lo rivolge anche al Sindaco Speranza che nel suo discorso finale, grazie a questa richiesta di patto sociale “ha promesso in ottobre di poter valutare anche quelle richieste fatte in fase di approvazione di bilancio dalle minoranze”.