Il presidente del Consiglio Talarico replica all’assessore Piccioni: «Il Comune di Lamezia si è sempre voluto isolare dal resto del mondo»

francesco_talarico

Continua il Presidente Talarico: “E’ stato paradossale assistere in questi anni alle tante critiche proferite proprio dal Sindaco Speranza a seguito dei tagli di nastro per opere che abbiamo concretamente ed effettivamente realizzato ed ora, in campagna elettorale, scorgiamo che lui stesso ha voluto “posare” con tanto clamore addirittura una prima pietra … Ci siamo impegnati in questi anni, senza alcuna collaborazione da parte dell’amministrazione comunale che si è volutamente isolata dal resto del mondo, per dare crescita e prospettive ulteriori alla nostra Lamezia, al fine di farla renderla sempre di più un polo centrale nella Calabria e nel Mediterraneo.
Ci siamo sempre chiesti il perché di questo voluto e deleterio isolamento da parte dell’attuale amministrazione cittadina. Oggi tutto ciò risulta chiaro: nella logica dell’attuale Sindaco sono sempre esistiti solo i suoi egoistici e deleteri propositi, fatti di mera contrapposizione, e sfociati prima nelle candidatura alle primarie (ove è stato puntualmente bocciato) ed ora nella ricerca di uno scranno all’interno consiglio regionale. Nel fare tutto ciò egli ha sempre messo Lamezia ed i suoi cittadini in secondo piano.   
Non può essersi dimenticato, l’assessore Piccioni, quanto il mio lavoro al servizio della città, nonché quello di Giunta e Consiglio Regionale nell’ultima legislatura, hanno fatto avanzare Lamezia: dagli stanziamenti per la costruzione del Lungomare lametino alla nuova Enoteca Regionale, dalla realizzazione della curva nord dello Stadio d’Ippolito, ancora chiusa per  via dell’ostruzionismo e del disinteresse manifestato dall’amministrazione comunale, ai finanziamenti per la ristrutturazione dello Stadio “Renda”; la creazione del Centro Protesi Inail di imminente apertura all’ingente ristrutturazione dell’Ospedale Civile “Giovanni Paolo II” per ben oltre 15 milioni di euro e lo stanziamento di nove milioni di euro per l’aeroporto di Lamezia Terme. Opere e progetti che hanno ottenuto ingenti finanziamenti regionali, e che spesso sono stati rallentati proprio dall’amministrazione comunale, da palesi incapacità e dal Sindaco di Lamezia, più interessato a far crescere la sua ambizione che la sua città”.
“I tanti traguardi,  da noi raggiunti senza tingerli in ogni occasione di colore politico ma portati avanti soltanto per il bene comune della nostra Lamezia, devono essere forieri di gioiose manifestazioni, e non bieco strumento per attaccare avversarie parti politiche all’apertura della campagna elettorale, e devono soprattutto essere traguardi onesti nei confronti dei cittadini” prosegue “ancor più, come nel caso specifico, allorché si inauguri l’inizio dei lavori di un’opera che, seppur in sé valida e condivisa, mai di fatto potrà essere portata a termine nel suo complesso.
Infatti, l’iniziale masterplan per la Cittadella dello Sport che inglobasse il Palasport in una vera e propria Città a vocazione sportiva allo stato appare irrealizzabile e, pertanto, il progetto complessivamente presentato è e rimarrà monco”.
“Pertanto, nell’ottica di una gestione trasparente, alla luce di un debito del Comune di ben 19 milioni euro per risarcimento danni nei confronti dell’imprenditore Noto, di una mancanza di terreni su cui costruire la parte più corposa del progettato Polo Sportivo, essendo questi terreni di proprietà dello stesso imprenditore e non del Comune, e in una situazione di bilancio comunale al limite del dissesto, ci si domanda dove e con quali risorse verranno realizzate le promesse opere?”.

E ancora prosegue Talarico “All’assessore Piccioni che, dimenticando il peso di 19 milioni di euro, con leggerezza imputa alla classe politica regionale di non essere riuscita a “trovare  neppure un milione di euro per gli interventi sui nostri stadi”, ricordo le intervenute ristrutturazioni del Campo Sportivo “Rocco Riga” in Sant’Eufemia Lamezia e dello Stadio “Renda”.
Aggiungo, a quanto detto, che nessun uomo come nessun politico è dotato di magico cilindro da cui togliere milioni di euro. Come ben sa l’assessore, ogni risultato costruttivo, economico, sociale si ottiene soltanto col lavoro e con la progettualità, volta alla concretizzazione di opere realmente realizzabili”.

Ho sempre pensato che la politica sia sacrificio, lavoro, passione ed amore per la propria gente, per cui non mi affascinano, né lo hanno mai fatto, le beghe e le strumentalizzazioni di una certa sinistra, che invece di rendere conto di ciò che eventualmente ha fatto, cerca soltanto di demolire gli altri.
L’Assessore Piccioni aveva davanti due possibilità: o dissertare (incautamente) su ciò che ha fatto in questi lunghi 10 anni il governo cittadino, e quindi avrebbe finito subito il suo dire dovendosi rifare ad una paginetta per lo più in bianco, piena di “false” buone intenzioni, molte cancellature, tanti errori e qualche piccolo dato concreto; oppure concentrarsi nello sport preferito da una certa sinistra (SEL) e cioè parlare male degli altri per coprire la propria disfatta. Neanche lui, suo malgrado, è riuscito a sottrarsi a quest’ultima pratica sportiva.