Il presidente della Camera di Commercio Paolo Abramo ed il commissario alla Provincia Wanda Ferro replicano alle accuse di abbandono fatto da Sirianni presentando la 43 edizione della Fieragricola

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Gli organismi risultano essere decaduti dal 2008 e in base alla legge che regolamenta gli enti partecipati e quelli pubblici, e sono conseguentemente nulli tutti gli atti prodotti oltre i 45 giorni successivi alla loro scadenza».
Secondo il presidente della Camera di commercio «avrebbero dovuto essere i revisori dei conti, ed in particolare il loro presidente, a provvedere direttamente e per legge alla convocazione dell’assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche e la ricostituzione degli organismi scaduti. Sempre per statuto, i bilanci alla loro chiusura avrebbero dovuto essere ogni anno inviati per competenza ai soci: in 13 anni mai una volta s’è verificato. Una grave inadempienza che, aggiunta a quelle precedenti, mi ha obbligato a disertare la conferenze stampa annuale di presentazione delle ultime edizioni, così come l’ente camerale a non concedere più contributi pubblici di cui mai s’è avuta rendicontazione».
Abramo ribadisce: «È per motivi esclusivi di responsabilità istituzionale che riteniamo, senza alcun timore di essere smentiti, di dover salvaguardare la legalità e l’integrità di ogni atto nell’erogazione di contributi pubblici: fare diversamente significherebbe condividere criteri illegittimi che lascerebbero presumere connivenza. È utile ricordare che la giunta camerale, di cui due dei quattro membri sono lametini, è sempre stata aggiornata nei minimi particolari sull’andamento dell’Ente Fiera, ed ha sempre contribuito elargendo consistenti contributi finanziari, oltre che accompagnando e sostenendo le fasi organizzative di Fieragricola».
Da parte sua Wanda Ferro, commissario alla Provincia, dichiara che «l’ente intermedio ha dato sostegno dell’Ente Fiera, mentre non ha potuto contribuire quest’anno per una ragione meramente tecnica: la mancata disponibilità, da oltre un anno e mezzo, dello strumento di bilancio, a causa dei pesanti tagli e delle incertezze sui trasferimenti statali alle province, che hanno impedito di procedere all’approvazione se non di un bilancio tecnico mensile. Peccato che ciò sia bastato a cancellare la memoria di quanto fatto negli anni scorsi».
E fa un rendiconto dei contributi che la Provincia ha versato a Fieragricola per varie iniziative.
«Un impegno quello che la Provincia con altre istituzioni del territorio ha dedicato al sostegno delle iniziative dell’Ente Fiera, ricorda Wanda Ferro, «proprio perché ne ha riconosciuto la capacità di valorizzare le produzioni di eccellenza e di attivare circuiti economici virtuosi. Meraviglia che ci sia poca informazione rispetto al dibattito sul futuro delle province, e sui pesanti tagli ai trasferimenti agli enti intermedi, che non solo impediscono di sostenere pregevoli iniziative come quelle messe in campo dall’Ente Fiera, ma si ripercuotono in tutti i settori: dalla viabilità ai danni alluvionali, all’edilizia scolastica, alla cultura, alle politiche sociali e così via. Peccato che alcuni enti e associazioni che fino a ieri hanno ricevuto grande attenzione e sostegno da parte delle province, non si siano schierati a difenderne l’utilità quando, date in pasto all’antipolitica, sono state private di risorse in attesa di cancellarle definitivamente».
Conclude il commissario: «Questa mia precisazione non è da intendere in maniera polemica, ma non potevo sottrarmi per dovere di verità soprattutto nei confronti della cittadinanza lametina. Sono certa che anche quest’anno, nonostante la ristrettezza di risorse, Fieragricola otterrà un grande successo grazie al lavoro degli organizzatori, con l’impegno da parte dell’amministrazione provinciale a sostenere le iniziative future se, come mi auguro, non perdureranno gli ostacoli di natura tecnica». (Gazzetta del Sud)