Il sindaco di Maida ricorre al Tar per riappropriarsi dei terreni di Lameziaeuropa

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Per il consolidamento dello Castello l’amministrazione ha chiesto i finanziamenti necessari alla Regione, e sarebbe stato prospettato un contributo economico di 500 mila euro attraverso i fondi per le aree sottoutilizzate (Fas); per gli interventi sulla zona di Carrà sarà avanzata una richiesta di finanziamento. Il sindaco poi ha pure assicurato che è stata bonificata del tutto dalle mine del periodo bellico la località Piano delle forche.

Per quanto riguarda la questione dei terreni a uso civico (sarebbero centinaia di ettari), il Comune sta cercando di definire l’aspetto inerente alle aree di Lameziaeuropa e di Biofata, nella zona industriale lametina. Si tratterebbe di terreni ceduti nel passato da Maida all’ex Comune di Sant’Eufemia Lamezia, ma non essendo stati reperiti documenti ufficiali sulla cessione, l’amministrazione guidata da Natale Amantea rivendica quelle aree della zona industriale di San Pietro Lametino.

Quanto agli altri terreni utilizzati da privati, molti sarebbero coloro che stanno provvedendo alla loro affrancazione, disponendo dei necessari titoli. L’amministrazione municipale ritiene che attraverso il Tar Calabria le aree oggi di proprietà di Lameziaeuropa e Biofata possano essere riconosciute al Comune di Maida. Questo, secondo la previsione del sindaco, consentirebbe all’ente di incassare 5-6 milioni di euro.
Sull’ordine pubblico infine il pensiero del sindaco è che la migliore forma di prevenzione contro la droga e la delinquenza siano il lavoro e la scuola insieme con altri sani momenti di aggregazione sociale. La presenza di extracomunitari, secondo il primo cittadino, pur essendo consistente sul territorio non provoca alcun problema alla comunità.